Dalla "volgare indecenza" al Gran Consiglio

Dalla "volgare indecenza" al Gran Consiglio

Maggio 25, 2020 - 00:50
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Il 25 maggio 1895 Oscar Wilde viene condannato per "sodomia e volgare indecenza". Sconterà 2 anni di carcere a Londra.

25 lustri dopo, a Londra, come in buona parte del mondo occidentale, gli omosessuali possono pure fare le unioni civili.

Oggi il nostro Parlamento cantonale, cambierà il proprio Presidente e il leghista Daniele Caverzasio sarà eletto primo cittadino. I tempi in cui Gas social e La Regione cercavano di metterlo alla berlina sono lontani.

Oggi Ticinotoday, nella sua sezione “Internazionale”, pubblicherà un articolo sul netto e grave aumento delle violenze domestiche e sulle donne che sta avvenendo nella Russia di Putin in queste settimane. Di per sé la notizia è già tragica, ma il fatto che un deputato di “Russia Unita”, famoso per essere sostenitore, nel 2012, delle leggi anti-gay russe, tale Vitalj Milonov, che giudica l’aumento delle denunce delle donne russe contro il loro propri congiunti o conviventi, non come fatto grave, bensì come “denigrazione dell’istituto della famiglia del matrimonio”, è ancor più riprovevole. Come spesso capita i politici (e non) omofobi sono contro i diritti delle donne (e di fatto sostenitori della violenza perpetuata su di esse).

Sempre il 25 maggio, ma di qualche anno prima, il 1241, a Francoforte è avvenuto, uno dei primi attacchi antisemiti nei confronti della comunità ebraica che viveva nella città sul Meno. L'antisemitismo non è arabo, ma nasce in Europa, in Germania, Francia, Italia, ...e Svizzera. Sono passati quasi 800 anni da quell'episodio, ma ricordiamocelo, la pagina più triste dell'antisemitismo è stata scritta da noi europei.

Poi discorso a parte, che negli ultimi anni, alcuni "furboni dall'intelligenza raffinata", fanno di tutto per associare l'antisemitismo all'antisionismo. Ma i due termini non sono sinonimi. L'antisemismo va condannato come forma di discriminazione e razzismo, senza attenuanti. Viceversa il sionismo, è un'idea, un pensiero, una filosofia, un'ideologia ed essere critici o addirittura contrari ad esso, è solo un modo di posizionarsi ideologicamente (senza per questo mettere in discussione la sopravvivenza del popolo ebraico).

Essere antisionista, è un po' come essere antistalinista, antifascista, anticomunista, ecc. Non è un caso che non tutti gli ebrei sono sionisti.

Semita si nasce, al sionismo si aderisce e come tutte le ideologie può essere combattuta.

Ma oggi in Ticino riapre il Gran Consiglio, in versione luganese, con la seduta odierna tutta dedicataall'emergenza coronavirus. Vedremo e soprattutto ascolteremo cosa si è "inventato" il nostro Consiglio di Stato per mantenere fino alla fine di giugno lo "Stato di necessità".

Christian Marazzi ieri è stato intervistato dal domenicale il caffè proprio sulle conseguenze economiche e sociali dell'emergenza coronavirus. Noi abbiamo deciso di riprendere l'articolo e aprire la sezione "Cantone" proprio riferendo di quell'intervista.

La nostra sezione "Economia" invece riprenderà un'altra intervista ad un economista italiano, fatta da Il Fatto Quotidiano, Francesco Giavazzi, che manda k.o John Elkann e le assurde pretese della Fiat che vuole 6,3 miliardi di euro di sussidio dallo Stato italiano. Per chi non lo sapesse, Giavazzi non è solo un'importante firma del Corriere della Sera e un "bocconiamo", ma è stato il braccio destro (c'è chi diceva che erano una sola persona) del Direttore del Ministero del Tesoro dei primi anni '90, alias Mario Draghi. Giavazzi non è un economista di sinistra, come Alberto Alesina (deceduto solo due giorni fa, il 23 maggio), fa parte di quella schiera d economisti neoliberisti seguaci di Milton Friedman e di Luigi Einaudi. Insomma Giavazzi è il Marco Salvi italiano.

Eppure Giavazzi dalle colonne del Fatto massacra la richiesta della Fiat. Oggi sono più a sinistra i vecchi neoliberisti, che quella "gauche caviar che ama stare sull'amaca", non dice nulla del siluramento del proprio direttore e incassa a fine mese il proprio lauto stipendio (da ora da John Elkann), per aver "rincoglionito" la sinistra da anni, non con il "Pesiero debole" (tanto caro a Cacciari e Vattimo), ma con un "pensiero semplicemente stupido".

D'altronde, da anni, chi sta sull'amaca, non ha più un "Cuore".

Ne abbiamo scritto due giorni fa in questa rubrica "Anteprima", dei 28 anni della morte di Giovanni Falcone. Il 25 maggio 1992 si tenevano i funerali del magistrato antimafia. E mentre a Palermo, fra insulti, fischi e bandiere tricolore sul feretro si celebravano i funerali di Falcone, a Roma, lo stesso giorno si eleggeva il Capo dello Stato, l'esponente della Dc (in via di dissoluzione da lì a poco) e soprattutto esponente di primo piano dell'Azione Cattolica, Oscar Luigi Scalfaro, come nono Presidente della Repubblica italiana. UP, Ultima Parola, oggi tornerà su quegli anni con un articolo.