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Dalla sharing economy ai nuovi mercati: le prospettive del turismo ticinese

Dalla sharing economy ai nuovi mercati: le prospettive del turismo ticinese

Giugno 15, 2016 - 10:56
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All'auditorium di Banca Stato l'Ire ha organizzato un convegno sul turismo con Rico Maggi, Elia Frapolli, Roland Shegg, Roberta Maraschin, Oswin Maurer e Stefano Scagnolari

Ieri, all'auditorium di Banca Stato di Bellinzona, si teneva il convegno "Confronti - Turismo", organizzato dall'Ire, l'Istituto di ricerche economiche dell'USI. Tema centrale dell'incontro erano le prospettive future del turismo, affrontate da vari punti di vista, in particolare quello delle trasformazioni in atto nel mercato del turismo, dalla diffusione della sharing economy fino al cambiamento del turista che viene in Ticino.
Ad esporre le loro considerazioni c'erano a Bellinzona numerosi esperti del settore. Dopo l'introduzione del direttore dell'Ire Rico Maggi la mattinata si è aperta con la relazione del prof. Oswin Maurer della Free University of Bolzano, che ha esposto le dinamiche e le sfide del turismo nella regione alpina. Roberta Maraschin, Direttrice di Garda Trentino Azienda per il Turismo S.p.A, ha esposto l'esperienza fatta nella promozione del turismo del Lago di Garda, incentrata su un'attenta analisi dei flussi turistici, su una collaborazione efficacie fra i vari operatori e su una promozione gestita in maniera unificata. Roland Schegg, dell'Istituto del turismo vallesano HES-SO, ha relazionato i presenti sul ruolo giocato dalla sharing economy nel turismo elvetico, in particolar modo quanto riguarda Airbnb, un portale online che mette in contatto persone che cercano un alloggio di breve durata con coloro che ne offrono uno, affermatosi anche in Svizzera. Stefano Scagnolari, responsabile dell'Osservatorio del turismo dell'Ire, ha infine esposto un'analisi dell'andamento della piazza turistica ticinese.
A seguire i relatori si sono confrontati in una tavola rotonda a cui si è aggiunto anche il Direttore dell'Agenzia turistica ticinese Elia Frapolli. Dal confronto, riprendendo gli elementi delle precedenti relazioni, sono emersi alcuni punti centrali riguardanti le problematiche e le opportunità per il turismo ticinese. Oswin Maurer ha constatato come non vi sia più più veri e propri segmenti di mercato. Il turista oggi vuole un'offerta diversificata, che va dallo sci alla gastronomia. Il Ticino deve trovare ciò che rappresenta, un concetto di attitudine e modello di vita in cui il turista può identificarsi. Roberta Maraschin ha sottolineato l'importanza della Brand reputation, oltre ad un attenta analisi di ciò che il turista vuole e di una gestione centralizzata della promozione. Uno dei problemi, ha evidenziato Roland Schegg, è la poca collaborazione e l'eccessiva rivalità fra le diverse regioni, come possono essere le varie valli ticinesi. La pianificazione è centrale, ha detto Stefano Scagnolari, ma anche una certa misura di audacia nella sperimentazione di nuovi concetti è utile per portare un'innovazione del settore. Elia Frapolli ha evidenziato come il turismo di oggi, se vuole avere successo, non`può proporre "l'offerta di ieri ai prezzi di domani". Il settore turistico è rimasto invariato per anni e in questo ritardo si sono inseriti internet e soggetti come Airbnb. Frapolli si è detto comunque fiducioso dato che il settore sta dando segnali di trasformazione. È importante però aprirsi a nuove idee e nuovi mercati, oltre che superare il concetto dei pernottamenti come unico indice dell'andamento del settore turistico.