"Covid, quarantene, scuola: succedono anche cose del genere"

"Covid, quarantene, scuola: succedono anche cose del genere"

Gennaio 22, 2021 - 14:25
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Riceviamo e pubblichiamo. Interpellanza dell'MPS (Movimento per socialismo). 

Proprio nei giorni scorsi siamo stati informati di un ennesimo caso di cattivo funzionamento delle direttive in materia di frequenza della scuola, segnalazioni, assenze e organizzazione delle quarantene.

In una scuola elementare del Luganese il genitore si è sentito trattare in malo modo poiché, preoccupato per la recrudescenza della pandemia e allarmato anche dalle indicazioni date dal medico cantonale relative ad una maggiore facilità con la quale si diffonderebbe il virus nella sua nuova variante, aveva chiesto alla direzione della scuola se fosse possibile per qualche giorno tenere il bambino a casa.

La richiesta del genitore in questione era fondata su due motivi. Da un lato, proprio in questi stessi giorni, una classe intera è entrata in quarantena; dall’altro il bambino in questione ha problemi respiratori: fin dalla nascita deve inalare broncodilatatori e cortisone.

È un episodio, ve ne sarebbero molti altri che ci sono stati segnalati, che mostra comunque problemi di funzionamento nell’applicazione delle direttive; direttive che, se apparentemente appaiono chiare nelle loro procedure, non sempre poi vengono applicate non solo in modo adeguato, ma cercando di tenere in considerazione anche le difficili condizioni psicologiche nelle quali si trovano le famiglie, soprattutto in caso di persone a rischio (bambine e bambini, in questo caso) cui dovrebbe essere garantita la tutela sanitaria.

 

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Consiglio di Stato:

1. È a conoscenza di casi simili a quelli che abbiamo segnalato?

2. Non ha riscontrato problemi nell’applicazione delle direttive?

3. Non ha riscontrato problemi di coordinamento tra le indicazioni fornite dal sistema di tracciamento e quelle fornite dalle direzioni scolastiche?

4. Non pensa che sia necessario istituire una sorta di punto di riferimento particolare (ad esempio telefonico) nel quale incongruenze, problemi, etc. possano essere segnalati e risolti?

5. È davvero necessaria una dispensa medica in caso di dubbi o cautela, se gli alunni sono da considerare “a rischio” e si volessero tenere a casa qualche giorno?

 

Per Mps-pop-indipendenti

Simona Arigoni, Angelica Lepori, Matteo Pronzini