"COVID-19 e le misure della Città da adeguare"

"COVID-19 e le misure della Città da adeguare"

Marzo 28, 2020 - 18:58
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Riceviamo e pubblichiamo. Interrogazione della consigliera comunale Plr di Lugano Morena Ferrari Gamba e cofirmatari. 

Onorevole signor Sindaco,

gentile signora Municipale,

Egregi signori Municipali,

 

Preso atto con soddisfazione delle misure prese a sostegno della cittadinanza per far fronte alle difficoltà sociali ed economiche causate dal Coronavirus, ciò non dimeno, riteniamo importante che alcune di esse possano essere davvero un aiuto immediato e non una “posticipazione”. Il rischio è quello di creare uno stato di sovraindebitamento mettendo ancora più a rischio la sopravvivenza di coloro che si vuole aiutare. Il perdurare della situazione di pandemia e il fatto di non vedere la fine di questo incubo, riteniamo importante la messa in atto immediata, tramite ordinanza, di alcune misure e per questo interroghiamo il Municipio per

 

  1. In data 12 marzo 2020, abbiamo inviato un ‘interrogazione su "pandemia: primo soccorso per esercenti e commerci in ginocchio", alla quale è stato dato parziale seguito con alcune misure. Ciò premesso, non è tempo di attendere e studiare, è tempo di fare. E’ stato creato il fondo richiesto?

 

  1. Gli ecocentri sono chiusi. Di conseguenza, soprattutto per nuclei famigliari con ammalati di coronavirus, anziani e per chiunque impossibilitato ad uscire, non sarebbe il caso di valutare la sospensione della tassa sul sacco? O perlomeno reintroducendo per questo periodo il sacco nero? Oltre al servizio ridotto, alcuni nuclei familiari non potranno più differenziale i rifiuti stessi, con un incremento notevole di costi direttamente sui cittadini loro malgrado.

 

 

  1. Le imposte sono dovute perché è con esse che l’amministrazione può erogare i servizi, di questo ne siamo tutti coscienti. Ma spostare di qualche mese i termini o dilazionarli rischia solo di essere un accumulo di debito e non un vero aiuto. Se non possono pagare ora per molti non sarà possibile farlo nemmeno nel medio termine perché comunque già in ginocchio per costi fissi, affitto e stipendi, interessi passivi su conti correnti e altro ancora. Inoltre, gli acconti richiesti per le imposte per il 2020 (calcolate sul reddito degli anni precedenti) rischiano di essere molto di più di quanto in realtà sarà il reddito effettivo delle aziende/commerci/cittadini. Non ritiene il Municipio che oltre al dilazionare o sospendere il pagamento delle imposte, tasse, degli affitti dei propri spazi, si possa anche ipotizzare un adeguamento/riduzione degli importi richiesti, dilazionandoli nel tempo e annullando gli interessi di ritardo? Abbiamo i mezzi per farlo, con una gestione oculata della gestione delle spese correnti e l’incasso di tutti i dividendi straordinari.

 

  1. Il Municipio può proporre ai proprietari degli immobili, in particolare degli spazi commerciali, di sospendere la richiesta dell’affitto per il periodo di chiusura per coronavirus, introducendo quale incentivo uno sconto fiscale? Se non questo, anche a medio lungo termine, proporre un canone minimo e le risorse minori a cui il proprietario rinuncerà dal canone sono compensate dalle agevolazioni fiscale?

 

Con ogni ossequio.

 

Morena Ferrari Gamba; PLR

Luca Cattaneo, PLR

Rupen Nacaroglou, PLR