"Con questa legge la Polizia rischia di sfuggire di mano"

"Con questa legge la Polizia rischia di sfuggire di mano"

Novembre 18, 2018 - 22:13
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Pubblichiamo il seguente comunicato stampa del Comitato di Berna, costituito da giovani giuristi e giuriste ticinesi sparse e sparsi per la Svizzera.

Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino propone una modifica della legge sulla polizia per permettere indagini quando non c’è ancora sospetto di reato. Si tratta di conferire alla polizia gli strumenti per prevenire la commissione di reati. In realtà l’unica cosa che ne risulta è un pasticcio giuridico e che a queste condizioni la Polizia rischia di sfuggire di mano addirittura anche al ministro Gobbi, agendo indisturbata dal controllo dei Procuratori pubblici, che invece sono l’organo indipendente preposto alla guida della polizia quando si tratta di combattere il crimine.
Il Cantone Ticino conta il 31.3% della popolazione a rischio povertà (UFS, 2007- 2015) e 7'896 persone in assistenza a fine agosto 2018. Una delle soluzioni proposte dal governo per garantire sicurezza e prevenire la commissione di reati è quella di fornire alla polizia misure gravemente intrusive nei diritti fondamentali delle persone.
Come giurist* militanti ci opponiamo fermamente a questa revisione liberticida della legge sulla polizia: oltre a non essere necessaria dal punto di vista puramente statistico (lo stesso Gobbi sbandiera trionfante le statistiche sulla diminuzione dei rati in Ticino negli ultimi anni), essa garantisce carta bianca alla polizia per controllare potenzialmente qualsiasi cosa, favorisce la delazione, impone una gestione paternalistica dei* minorenni* e mina gravemente le libertà e le garanzie giuridiche delle cittadine e dei cittadini.
In allegato il Commentario redatto dal Comitato di Berna e servito da base per la redazione del rapporto di minoranza del deputato Carlo Lepori (PS). Riteniamo importante esprimerci e partecipare al dibattito politico quando le nostre libertà vengono messe gravemente in discussione.