Come da programma, crollo da record

Come da programma, crollo da record

Agosto 04, 2020 - 17:30
Posted in:

L'Ufficio federale di statistica ha diffuso i dati relativi al turismo nel primo semestre, che come ampiamente preventivabile ha conosciuto un crollo. A giugno il Ticino ha però "retto" meglio di altri Cantoni. 

Come ampiamente prevedibile il turismo nel primo semestre del 2020 ha conosciuto un ingente crollo in concomitanza con la pandemia e le misure di lockdown, che aveva determinato la chiusura delle strutture alberghiere.

L’Ufficio federale di statistica ha pubblicato oggi i dati relativi ai pernottamenti per i primi 6 mesi del 2020 e per quanto riguarda la Svizzera i pernottamenti totali sono stati 9,9 milioni, ben il 48% in meno di quelli avuti nello stesso periodo del 2019, pari a 8,9 milioni di pernottamenti in meno.

Il calo in Ticino è stato leggermente più marcato. 54% in meno di pernottamenti, mentre è andata meglio ai Grigioni, con “solo” il 23% di pernottamenti in meno.

A livello svizzero i pernottamenti hanno “retto” (anzi, sono leggermente aumentati) a gennaio e febbraio, seppur con un calo dei turisti provenienti dall’Asia e dalla Cina, dove l’allora epidemia era già in una fase più avanzata. A marzo si è avuto un crollo del 63%, mentre ad aprile di ben il 92%.

Da giugno la situazione è iniziata a migliorare. In particolare in Ticino e nei Grigioni si è registrato il calo minore a livello nazionale rispetto all’anno precedente, con rispettivamente -33 e -35%, beneficiando probabilmente del fatto che molti svizzeri hanno deciso di trascorrere le vacanze in patria.

Un calo che come detto era ampiamente preventivato vista la chiusura obbligata di molte strutture. Più interessanti saranno forse i dati relativi ai mesi estivi, che potrebbero rivelarsi per il Ticino meno drammatici di quanto preventivato.