Club Plinio Verda e Coscienza Svizzera parlano di frontiera

Club Plinio Verda e Coscienza Svizzera parlano di frontiera

Aprile 15, 2016 - 08:30
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Il Club Plinio Verda e l'associazione "Coscienza Svizzera" hanno organizzato un conferenza sulle opportunità e sulle problematiche delle ragioni di frontiera. A discutere, moderati da Alfonso Tuor, Remigio Ratti e Martin Schuler. 

Un altro grande appuntamento del Club Plinio Verda, nell'ambito del ciclo di conferenze "Noi e gli altri". Alla biblioteca cantonale di Lugano ieri sera si è tenuta la conferenza sul tema "La Frontiera - Dinamiche e diversità a confronto", che ha visto quali relatori il Professore dell'Università di Friburgo, nonché presidente di "Coscienza Svizzera" Remigio Ratti, e il Professore emerito presso il Politecnico di Losanna Martin Schuler, moderati dal giornalista Alfonso Tuor. La conferenza, organizzata in collaborazione con "Coscienza Svizzera", ha visto i due relatori dibattere sulle problematiche con cui sono confrontate le regioni di frontiera.
La conferenza ha dovuto chinarsi su come il Ticino vive la condizione di frontiera e quanto questa condizione generi limiti e problematiche serie, ma a lo stesso tempo opportunità che spesso nella nostra realtà non vengono colte sufficientemente. È indubbio che negli ultimi 25 anni il Canton Ticino si è sempre più chiuso ripiegandosi su se stesso e vivendo un certo "isolazionismo". 
Era proprio nei primi anni 90 che alla Biblioteca dei Frati di Lugano l'associazione "Alice" aveva organizzato una serie di incontri con fra gli altri Mario Botta e Giorgio Giudici sullo strategico ruolo che il Ticino poteva ricoprire come ponte fra Milano e Zurigo, fra Nord e Sud, fra la realtà mitteleuropea e la cultura mediterranea.
Dagli appuntamenti alla Biblioteca dei Frati sono passati molti anni e il Canton Ticino per certi versi da Cantone di periferia e un po' fuori dai grandi centri produttivi economici e culturali della Svizzera e dell'Europa ha cercato con le sue modalità di modernizzarsi ed emanciparsi. In questi 25 anni in Ticino hanno visto la luce importanti centri di ricerca, come l'implementazione dello Iosi (Istituto oncologico della Svizzera italiana), l'IRB (Istituto di ricerche biomedicali di Bellinzona), l'Istituto delle Mole di Lugano, ha creato l'USI con le sue facoltà, l'Accademia di architettura di Mendrisio e non da ultimo un centro d'eccellenza medica come il Cardiocentro (che non obbliga più i ticinesi ad andare a Zurigo per qualsiasi problema cardiaco). Ma nonostante ciò la percezione di un Ticino sempre più isolato dal resto della Svizzera e sempre più diffidente nei confronti dell'Italia è notevolmente cresciuta nel corso degli ultimi 25 anni e per certi versi la condizione di realtà di frontiera oggi viene vissuta molto peggio di un ventennio fa.
All'incontro di ieri, giovedì 14 aprile, di "Coscienza Svizzera" e Club Plinio Verda, per certi versi si è tornati a parlare dello stesso tema. Alla vigilia dell'apertura di Alptransit che permetterà "materialmente" un avvicinarsi fra il nostro Cantone e Zurigo, e più in generale tutta la Svizzera interna, torna di attualità la discussione se la frontiera giuridica con l'Italia e naturale con la Svizzera interna (leggi San Gottardo) debbano ancora essere viste come dei limiti per la nostra realtà o invece un opportunità una sfida per ritagliarsi un ruolo in uno scenario globalizzato di "cerniera", di ponte di mediatore culturale (nel senso più ampio del termine) fra il Nord e il Sud Europa. Il fatto che nuove infrastrutture, in questo caso ferroviarie, ci permetteranno in un paio d'ore di essere a Zurigo e in meno tempo a Milano, rappresenti un pericolo o la più grande risorsa della nostra regione. 
Il modello per il Ticino può essere la "Regio Basilensis", che ha fatto del rapporto con la frontiera, sia con la Francia che con la Germania, un elemento strategico di sviluppo dinamico? O il Ticino può sviluppare solo un modello di chiusura e impermeabilità?
Presenti all'appuntamento anche il già municipale di Locarno, capodivisione pedagogia e poi capodivisione scuola Diego Erba, la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi, il segretario cantonale dell'Ocst è già consigliere cantonale Meinrado Robbiani, il già candidato al Consiglio nazionale per il Ps Evariso Roncelli,