Cereghetti escluso. Le reazioni a caldo della sinistra

Cereghetti escluso. Le reazioni a caldo della sinistra

Dicembre 24, 2020 - 08:50
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Ieri si è appreso della clamorosa esclusione di Bruno Cereghetti dalla lista del PS di Locarno per il Muncipio, di cui era candidato di punta. Il diretto interessato per ora non commenta. Noi abbiamo sentito però sul tema il parere di alcuni esponenti della sinistra, non solo socialisti. Ecco cosa ci hanno detto...

La lista per il Municipio socialista "originale", come era stata approvata dall'assemblea in vista delle elezioni (poi annullate) della scorsa primavera.

È la Vigilia di Natale. Se di norma il periodo natalizio regala ben poche novità sul fronte dell’attualità politica, sembra proprio che a Locarno, a sinistra, l’argomento di discussione di certo non mancherà. Ovviamente parliamo della clamorosa (non ancora ufficializzata, ma ormai praticamente certa, a meno che l’assemblea del 14 gennaio non ribalti la decisione del comitato sezionale) esclusione dalla lista per il Municipio del PS di Bruno Cereghetti, già municipale locarnese, nonché granconsigliere. Come riportato ieri da la Regione il nome di Cereghetti non figura fra i sette selezionati per essere portati davanti all’assemblea (prevista per il prossimo 14 di gennaio in forma telematica) che dovrà approvare le liste elettorali. E sembra proprio che non sia per decisione del diretto interessato. Il PS di Locarno sembrerebbe aver deciso di rinunciare al nome più forte di cui disponeva per presentarsi davanti agli elettori (dopo che peraltro anche Sirica si è fatto indietro.  Non avrebbe raccolto i voti di Cereghetti, ma è pur sempre co-presidente del PS e granconsigliere). Sapremo magari nei prossimi giorni e settimane quali sono i ragionamenti strategici che stanno dietro a questa scelta dei socialisti locarnesi. Cereghetti come già detto a la Regione per ora non si esprime e si limita ad un “no comment”. Ci sembrava però, quanto si sta delineando nel PS di Locarno, davvero troppo “grosso” per non meritare un commento. Abbiamo così deciso di sentire alcuni altri esponenti politici sul tema, non solo socialisti.

Abbiamo contattato Ronnie Moretti, municipale socialista nell'esecutivo di Locarno (che aveva già deciso di non ricandidarsi l'anno scorso), per un suo commento sull'esclusione di Bruno Cereghetti dalla lista per il Municipio dei socialisti. Moretti ci ha detto "no comment” anche lui, dato che è pure membro del comitato della sezione socialista di Locarno e per rispettare uno spirito "collegiale" con il resto del comitato, non crede sia opportuno rilasciare dichiarazioni che facciano apparire il comitato sezionale diviso.

Una lancia a favore di Cereghetti la spezza invece un altro esponente della sinistra locarnese, il consigliere comunale Pier Zanchi, storico esponente dei Verdi (è stato oltre che granconsigliere, anche coordinatore cantonale, prima di Alessandro Boggian, che è stato il predecessore di Sergio Savoia) e oggi indipendente. "Non conosco ovviamente le motivazioni dei socialisti per questa scelta”, ci dice Zanchi. “Quello che posso dire è che conosco Cereghetti e le sue capacità. Oltre a municipale è stato collaboratore del consigliere di Stato Rossano Bervini e granconsigliere. Ha delle ottime competenze per quanto riguarda le assicurazioni sociali”. “A meno che non vi sia una fila di sette "super candidati", mi sembra dunque un po' un autogol”, osserva Zanchi. “Se l'obiettivo dei socialisti poteva essere quello di ottenere due municipali, non mettere Cereghetti in lista vuol già dire rinunciare ad uno”. Come vedrebbe Zanchi la possibilità di “ospitare” Cereghetti sulla lista per il Municipio dei Verdi (dei quali lui, ci dice, probabilmente non farà più parte, a differenza di quella di aprile, in cui figurava, anche se già come indipendente)? “Se non ci sono sette candidati di punta per il Municipio per i Verdi, cosa che vedo dura, e vedendo ora le cose dall'esterno del movimento verde, vedrei bene la costituzione di una lista civica”, ci dice. “Magari anche non quest'anno ma fra quattro., ma persone del calibro di Cereghetti, personalmente, mi dispiace non vederle in Municipio”.

In merito abbiamo anche interpellato il consigliere comunale dei Verdi e membro del comitato locarnese Marko Antunovic, incaricato dell’allestimento  delle liste per gli ecologisti. “In merito alla decisione del PS non ci esprimiamo, non ci intromettiamo in “casa” degli altri”, ci dice. Come non si esprime sulla possibilità ospitare Cereghetti, visto che “non c’è una sua richiesta in tal senso”. Qualora arrivasse, aggiunge Antunovic, “valuteremo in comitato”.

Abbiamo interpellato pure Matteo Pronzini del Movimento per il socialismo (Mps), che in questi giorni è impegnato nel "rush finale" per il referendum contro le retribuzione e le pensioni ai consiglieri di Stato, chiedendogli cosa pensa dell'estromissione dalla lista del Ps per il Municipio di Bruno Cereghetti. "Premesso che non voglio interferire con le scelte di un altro partito, mi permetto di esprimere la mia massima solidarietà a Bruno Cereghetti che conosco per la sua competenza in ambito sociale e sanitario”, ci dice Pronzini. “Cereghetti è uno dei massimi esperti in questo campo e credo che avrebbe potuto fare un buon lavoro".

Pronzini ci conferma inoltre che alle elezioni comunali del 2021 a Locarno, non ci sarà una loro lista, preferendo l’Mps concentrarsi su Bellinzona e Lugano, visto che a loro non interessa "porre il proprio simbolo" attorno a liste che non hanno intenzione di essere una reale alternativa.

In conclusione abbiamo sentito una donna. L’economista è già candidata al consiglio di Stato per il PS Amalia Mirante, rappresentante di punta di quell’area socialista meno “barricadiera” (come lo è Cereghetti), che si esprime così: “Sinceramente mi auguro che rinunciare ad una persona come Bruno Cereghetti, con le sue competenze, qualità ed esperienza, che ha dato un contributo notevole negli anni (e, non neghiamolo, con la sua forza elettorale), non sia stata una decisione presa a cuor leggero.”

A questo punto non ci resta che attendere il 14 gennaio, quando si terrà l’assemblea del partito socialista, ma magari prima di quella data, potrebbe esserci un colpo di scena e Bruno Cereghetti potrebbe trovare “asilo politico” su un’altra lista. D’altronde, come giustamente ci ha detto Amalia Mirante, Bruno Cereghetti ha un’importante forza elettorale e ovunque vada, siamo abbastanza certi, verrebbe eletto.