"Catastrofe generazionale" evitata (in Ticino, per ora)

"Catastrofe generazionale" evitata (in Ticino, per ora)

Agosto 10, 2020 - 14:30
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Fra poco più di 20 giorni in Ticino si ritornerà nelle scuole, “in presenza”, ovvero con tutti gli allievi presenti nelle sedi scolastiche. Lo ha comunicato oggi il Decs: fra i tre scenari allo studio, quello di una scuola a distanza, una scuola “ibrida” fra distanza e in presenza, e quello del ritorno completo nelle classi, si è scelto quest’ultimo. “Catastrofe generazionale”, come aveva definito la scorsa l’ONU il miliardo e oltre di bambini rimasti a casa a causa della pandemia, almeno in Ticino, evitata. Per ora, visto che, è stato detto oggi, qualora la situazione sul fronte della pandemia dovesse peggiorare, non si può escludere un passaggio agli altri “scenari”.

I toni non sono (ancora?) catastrofici, ma destano comunque qualche preoccupazione, su fronte delle finanze cantonali. Ieri il consigliere di Stato Christian Vitta ha dichiarato a “Il Caffè” che bisognerà perlomeno entrare in materia su un possibile aumento della pressione fiscale cantonale. Noi oggi su questo tema pubblicheremo un articolo della nostra rubrica “Focus”, in cui sentiremo il parere di tre granconsiglieri.

Nella rubrica “Malleus Maleficarum” Filippo Contarini si occuperà del tempo della Magistratura, e delle proposte di “depoliticizzazione” di essa che sono giunte recentemente.