Carnevali annullati. Sport a porte chiuse. Ma a scuola da lunedì si tornerà

Carnevali annullati. Sport a porte chiuse. Ma a scuola da lunedì si tornerà

Febbraio 26, 2020 - 18:04
Posted in:

Ulteriori misure sono state comunicate nella conferenza stampa odierna di aggiornamento sul coronavirus. Le manifestazioni di carnevale sono vietate e le partite di hockey saranno giocate a porte chiuse. Le scuole invece riprenderanno. 

La conferenza stampa del Governo di oggi, dapprima prevista per le 17.00, poi posticipata alle 17.30, è iniziata alle 17.48, con 18 minuti di ritardo.

 

Il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta ha comunicato che tutti i carnevali previsti sono stati vietati e le partite di hockey del week end (fra cui il derby di sabato) si giocheranno a porte chiuse.  Le due misure sono valide fino a domenica e il Consiglio di Stato deciderà nei prossimi giorni su un eventuale estensione.

 

Le scuole, a meno di importanti cambiamenti, lunedì dovrebbero riaprire, ma è stato deciso che tutte le passeggiate scolastiche previste nel mese di marzo fuori dalla svizzera, verranno annullate.

 

Il capo del Dss De Rosa ha comunicato che è stata istituita una hotline cantonale che sarà attiva a partire da domani mattina alle 7.00 per rispondere alle domande sul virus (0800 144 144). Le informazioni sono altresì reperibile sul sito del medico cantonale (https://www4.ti.ch/dss/dsp/umc/ufficio/). Inoltre presso le strutture sanitarie è prevista l'installazione di tendine per limitare il contatto con le strutture stesse.

 

Per quanto riguarda il primo caso in Ticino, comunicato ieri, ha detto il medico cantonale Giorgio Merlani, il 70enne sta bene. Non si registrano ulteriori casi confermati. Vi è invece una delle persone venute in contatto con il 70enne che presenta sintomi ed è dunque un caso sospetto.

 

Il medico cantonale ha voluto sottolineare che bisogna fermare la "corsa allo striscio". Ha poi ribadito che il sistema sanitario ticinese è molto sotto pressione, non per i casi del virus, ma per le sollecitazioni da parte dei cittadini. Merlani ha anche citato casi "incresciosi" di furti di mascherine e disinfettanti dalle strutture sanitarie. Il medico cantonale ha invitato al buonsenso e ha sottolineato che in ogni caso l'efficacia delle mascherine per evitare il contagio è limitata.

 

Il medico cantonale ha ribadito il concetto della "non pericolosità" della malattia. A far stato ha detto è la gravità dei sintomi e non il contagio in sé.