Brucia Fra Dolcino e brucia l'America. "Brucerà" pure l'estate?

Brucia Fra Dolcino e brucia l'America. "Brucerà" pure l'estate?

Giugno 01, 2020 - 14:55
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Lunedì primo giugno. Oggi ricorre la nascita di Marilyn Monroe (1926), e la morte di Fra Dolcino (1307), l'eretico che predicava la povertà e la "lotta di classe", a cui si fa riferimento anche nel celebre "Il nome della rosa", di Umberto Eco (vedi qui), oltre che in "Mistero Buffo" di Dario Fo, in cui è visto come una sorta di "proto-socialista" rivoluzionario, che la Chiesa bruciò sul rogo in questo giorno a Vercelli. 

Negli Stati Uniti attualmente infiamma la protesta per l'uccisione del cittadino afroamericano Geroge Floyd, che in diverse città del Paese ha portato a violenti scontri con la polizia, violenze, incendi e già alcuni morti. "L'America è una polveriera", ha titolato il New York Times e sembra che fra la questione mai risolta della discriminazione, la crisi del coronavirus che rischia di creare milioni di disoccupati, e un presidente non propriamente eccelso nel fare il "pompiere", la combinazione esplosiva rischia di esserci veramente. 

Intanto pure a Berna oggi diverse centinaia di persone si sono riunite per manifestare contro il razzismo e la violenza sulle persone di colore. 

In Ticino oggi sul fronte del coronavirus non si registrano nuovi casi di contagio, né nuovi decessi. Rimane una sola persona in terapia intensiva/intubata. 

Fra 20 giorni inizierà l'estate, che sembra prospettarsi "tranquilla" sul fronte dei contagi. Maggiori preoccupazioni vi sono forse per l'autunno/inverno, con il rischio di una seconda ondata in concomitanza con l'influenza stagionale. Sul fronte del clima vedremo invece se quest'estate registrerà nuovi record di caldo, dopo che già la primavera è stata molto calda. Imporrebbe davvero una riflessione, se alla fine, quest'estate, fossero di più gli anziani morti per il caldo che per il coronavirus...

Intanto in Ticino ci si appresta a votare, domani, a Lugano sul Polo Sportivo. I commissari della gestione Plr hanno firmato un rapporto contrario alla presenza delle due torri e della parte privata (chiedendo che sia affrontata in un messaggio separato), ma i numeri dovrebbero garantire una solida maggioranza al messaggio municipale. Sarà da vedere se qualcuno poi lancerà referendum...

Intanto a Lugano ci si appresta a partire con la nuova fase dell'aeroporto. La partenza non sembra sarà delle migliori però, stando a quanto dichiarato ieri da Dario Kessel su "Il Caffè": niente concorso pubblico per scegliere i privati, e lui farà ricorso. Cominciamo bene!