Barbara Di Marco: "Il Municipio di Lugano e il malpagato lavoro delle donne di pulizia"

Barbara Di Marco: "Il Municipio di Lugano e il malpagato lavoro delle donne di pulizia"

Marzo 07, 2021 - 14:47
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Barbara Di Marco. 

Al Municipio di Lugano è stata sottoposta una mozione che chiedeva di migliorare lo stipendio di 66 dipendenti comunali, quasi tutte donne; il loro stipendio a tempo pieno non raggiunge i 4000 fr. lordi su 12 mesi.

Il Municipio ha dato un preavviso negativo, non volendo investire negli stipendi delle donne di pulizia. A Bellinzona, Mendrisio e Chiasso, dove si sono presentate le stesse situazioni, sono stati fatti correttivi in questo senso e lo stipendio minimo comunale è stato aumentato.

È scandaloso, anche perché a Lugano sono stati tolti gli assegni familiari supplementari per i dipendenti comunali con stipendi medio-bassi. Strano che il Municipio di Lugano non capisca che questi aumenti avrebbero rappresentato un miglioramento della condizione economica di 66 nuclei familiari; e ancora più sorprendente, ma non troppo, che non si renda conto che con simili atteggiamenti si contribuisca ad alimentare il numero dei working poor, in particolare della povertà femminile.

Lo stipendio minimo attuale delle dipendenti comunali è calcolato sulla base delle prestazioni assistenziali; eppure si tratta di donne lavorano sodo e con coscienza per gli stessi soldi che ricevono le persone in assistenza. Quello che sorprende ulteriormente è la tempistica di questo rifiuto che arriva in tempi di pandemia, dopo che le donne delle pulizie, tra le altre, hanno fatto uno sforzo enorme, probabilmente lavorando ancora di più di quanto non siano state pagate. Che cosa sarebbe successo senza l'inesauribile impegno delle donne delle pulizie in questo periodo? Probabilmente senza disinfezioni costanti, molte più persone si sarebbero ammalate nello stesso momento e questo avrebbe contribuito a spingere il sistema sanitario verso il collasso.

Il Comune di Lugano dovrebbe spendere 210'000 fr. annui per garantire a queste donne un salario che permetterebbe loro di arrivare a fine mese. Una cifra insignificante rispetto ad altri impegni finanziari del comune e considerando che chi è in 25esima classe salariale guadagna uno stipendio di questo tipo da solo; per non parlare degli almeno 10,8 milioni di spesa annuale che il Municipio propone ai contribuenti per il Polo Sportivo e degli Eventi.

Veramente il Municipio non capisce che il lavoro delle donne delle pulizie va riconosciuto anche in termini economici? Meriterebbe un bello sciopero delle donne delle pulizie; così, invece di dare per scontato di potersi muovere sempre in spazi puliti e disinfettati, il Municipio avrebbe l'occasione di riflettere bene sulle proprie decisioni.

 

Barbara Di Marco, MPS – Movimento per il socialismo Lugano