Ballottaggio. Luca Moretti: "I liberali cercano la supremazia, ma in questo periodo è meglio la continuità”

Ballottaggio. Luca Moretti: "I liberali cercano la supremazia, ma in questo periodo è meglio la continuità”

Maggio 14, 2021 - 14:21
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Domenica sapremo chi uscirà vincente dalla sfida del ballottaggio per il sindaco a Bellinzona. Mentre si attendono questi giorni, tendo d'occhio la partecipazione (che potrebbe essere determinante, vedi qui), proseguiamo la nostra serie di interviste a vari esponenti politici della Capitale. 

Oggi pubblichiamo un'intervista a Luca Moretti, candidato per la Lega-Udc-Indipendenti (ma, come precisa, si definisce di sinistra) al Consiglio comunale. Fondatore del gruppo Facebook "Lavoratori Indipendenti e Piccole Imprese In Ticino" (che sul social vanta un notevole seguito), Luca Moretti è una voce fuori dal coro e molto diretto...

Luca Moretti, lei è stato candidato per la Lega-Udc-Indipendenti alle scorse elezioni comunali a Bellinzona. Nel ballottaggio sostiene il sindaco uscente, il socialista Mario Branda. Come mai?

La candidatura nella Lega, con il senno di poi, è stata forse un errore. Sono da sempre di sinistra e mi è sempre piaciuto il concetto di Lega di Giuliano Bignasca. La mia esperienza alle comunali è stata abbastanza traumatica. Ora mi dicono che sono un "traditore", perché voterei per un sindaco di sinistra. Spesso si confonde la destra con "prima i nostri", ma non c'entra per nulla. Anche da sinistra si può auspicare nel limite del possibile meno frontalieri e non è che Branda sia a favore di riempire la Città di frontalieri e Simone Gianini no. I frontalieri sono un problema di sistema economico: costano poco e visto che in Ticino i costi sono molto alti alcuni settori, ad esempio i bar e i ristoranti, hanno bisogno di frontalieri per sopravvivere. 

Il pensiero politico di destra in realtà dice che è il mercato che determina le sorti dell'economia: poco Stato e tanta libertà economica. Sono tutti di destra, ma quando c'è bisogno degli aiuti per il covid lo Stato va bene. Se fossero coerentemente di destra direbbero che anche se è arrivato il covid bisogna arrangiarsi e fare in modo che l'economia stia in piedi da sola. 

 

Dunque fra Lega-Udc a Bellinzona, che ufficialmente ha dato libertà di voto, pare di capire, vi è una preferenza per Gianini?

Gianini viene sostenuto dalla Lega-Udc-Indipendenti perché a Bellinzona sono convinti che grazie a Fabio Käppeli e Simone Gianini otterranno degli appalti. 

La storia della Lega l'ho studiata e l'ho vissuta e da quanto mi ricordo Bignasca non si alleava con i liberali, anzi: ha portato via tanti liberali e li ha fatti diventare leghisti. 

 

Sul piano politico molti hanno osservato che non si nota molta differenza fra i due candidati, visto che all'interno del Municipio c'è stato molto affiatamento fra i due nella passata legislatura...

Vista la differenza di 67 voti personali è normale che abbia chiesto il ballottaggio, ma tra i due candidati la differenza politica è minima, visto che sono due persone reduci da un lavoro comune in Municipio. Spesso si sente dire dalla Lega e da certe frange di destra che per colpa di Branda Bellinzona abbia fatto un buco di 12 milioni. Se c'è stato un errore nella gestione della cosa pubblica l'hanno fatto tutti assieme, tutto il Municipio. Il sindaco è quasi una carica onorifica all'interno dell'Esecutivo, non è un sovrano assoluto. 

Prima c'era una sorta di alleanza tacita fra liberali e socialisti, che è venuta a mancare con la Nuova Bellinzona e l'uscita di Andrea Bersani dal Municipio. I liberali ora cercano la supremazia. È loro diritto, anche se va combattuto. 

 

Per la Città è un rischio o meno se viene a mancare quest'asse?

In Municipio siedono delle persone con una testa pensante e credo che la collaborazione all'interno di esso continuerà. Da quanto ho potuto appurare è la Lega che vorrebbe spostare il Governo della Città molto più a destra. Ma ribadisco, la Lega non è nata come un partito di destra. 

Alla fine se sarà sindaco Mario Branda o Simone Gianini non credo cambierà molto. I dossier sul tavolo rimangono gli stessi e vanno decisi collettivamente. Il lancio di questa sfida per il sindacato si spiega soltanto con interessi interni ai vari gruppi. È una vertenza prettamente partitica e di prestigio politico. Ma alla fine le cose saranno decise ancora tutti assieme e i giochi di potere conteranno poco. 

Le persone poi il 18 aprile hanno votato all'insegna della continuità. Tutti gli uscenti sono stati rieletti. Avendo fatto una buona votazione è giusto che Gianini ci provi, ma io se fossi stato in lui non avrei fatto questo ballottaggio e avrei aspettato tre anni. 
 

 

Se non cambia tanto, perché sostiene Branda?

È più rodato. Non mi permetto di dire migliore, anche perché non conosco bene Gianini. Secondo me però nei periodi di crisi come questo, è giusto lasciare chiudere i dossier e lasciare chiudere un'epoca alle persone. Cambiare il sindaco adesso è un "trauma" in più in un momento già traumatico. Trovo che Branda si sia mostrato molto disponibile al dialogo. Per il mio gruppo di piccoli imprenditori ho sempre potuto avere udienza da lui. È una persona moderata e con un passato di tutto rispetto. Ora si crea disordine in un momento in cui c'è bisogno di sicurezza. In un momento come questo le persone vogliono la sicurezza, non la novità. Già il 18 aprile l'abbiamo visto.

 

 

franniga