Amalia Mirante - Dati corretti, ma rimangono un campanello d’allarme

Amalia Mirante - Dati corretti, ma rimangono un campanello d’allarme

Marzo 17, 2021 - 09:30
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L’economista Amalia Mirante in questo nuovo video commenta i dati relativi alla perdita di posti di lavoro, corretti dall’UST (Ufficio federale di statistica). Inizialmente i dati diffusi dall’UST parlavano di una perdita di 10’000 posti di lavoro in Ticino nel quarto trimestre 2020, ovvero quasi la metà dei 23’000 posti di lavoro in meno a livello nazionale. Dati che sono stati corretti a 4’200 posti di lavoro in meno in Ticino e 17’000 a livello nazionale.

Si tratta di una correzione importante, ma che comunque vede ancora il Ticino perdere il 25% dei posti di lavoro a livello svizzero (a fronte del 4% di popolazione). Nel settore terziario in particolare, in Ticino il calo risulta molto importante.

Come spiega Amalia Mirante in Ticino vi è una quota parte di posti di lavoro definiti a basso valore aggiunto più alta che nel resto della Svizzera. Fra questi vi sono i settori che più sono stati colpiti dalla crisi covid, come ristorazione e settore alberghiero, e vi è una pressione sui lavoratori residenti dettata dalla vicinanza con l’Italia, che negli ultimi anni si è spostata sempre di più verso il settore terziario.

Il peggio però potrebbe ancora arrivare. Al momento l’economia beneficia degli aiuti della Confederazione e del Cantone. Cosa accadrà quando questi aiuti finiranno?