Alessandro Spano. Swissmetro, “perché serve un nuovo modo di pensare il futuro”

Alessandro Spano. Swissmetro, “perché serve un nuovo modo di pensare il futuro”

Novembre 09, 2019 - 13:34
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L’esponente Plr Alessandro Spano, candidato al Consiglio nazionale, nella campagna elettorale che si è chiusa il 20 ottobre ha “rispolverato” nei dibattiti e nei comizi il progetto di Swissmetro, che a Berna aveva portato avanti in Consiglio nazionale l’esponente Plr Sergio Salvioni...

Alessandro Spano, durante la campagna elettorale delle federali lei ha "rispolverato" il progetto proposto dal già consigliere nazionale Plr Sergio Salvioni negli anni '80, vale a dire Swiss Metrò. Di cosa si tratta?
È una metropolitana sotterranea che attraversa la Svizzera, seguendo la "croce federale" della mobilità. Non è per nulla in competizione con Alptransit, ma anzi sarebbe complementare ad esso. Questa metropolitana sotterranea sarebbe rivolta unicamente al trasporto delle persone. Togliendo il trasporto delle persone dall'attuale linea ferroviaria si potrebbe destinare Alptransit esclusivamente alle merci, secondo quello che era il suo scopo originale. 
Sono stati fatti dei test da parte del politecnico di Zurigo per questa tecnologia e si parla di velocità che vanno oltre i 1'000 chilometri orari. Ovviamente in Svizzera per le sue dimensioni non si potrà raggiungere queste velocità, ma comunque già oggi i treni viaggiano nel Gottardo a 200 chilometri orari, una velocità che credo sarà tranquillamente fattibile anche per Swiss Metrò. 
 
 
 
Perché ha pensato che avrebbe senso riproporre questo progetto oggi?
Sappiamo che i treni hanno problemi di sovraffollamento e di ritardi. Sappiamo inoltre che il traffico merci andrà trasferito dalla strada alla ferrovia. A mio avviso bisogna trovare delle proposte innovative che guardino al futuro. Approfondendo il tema ho scoperto questa proposta, risalente agli anni ’80, fatta da Sergio Salvioni. 
 
 
 
Quanto verrebbe a costare questo progetto?
Gli ultimi dati parlano di circa 30 miliardi di franchi. Oggi però abbiamo un costo del denaro praticamente vicino allo zero (con i tassi di interesse negativi, ndr). Dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici in infrastrutture in grado di garantire uno sviluppo al Paese. A mio avviso è il momento che lo Stato investa in grandi opere. Oltretutto quest'opera potrà creare posti di lavoro qualificati che guardano al futuro.
 
 
Oggi il progetto di Alptransit non è ancora completo. Per quanto riguarda il Ticino manca ancora la circonvallazione di Bellinzona con la galleria Gnosca-Sementina, come pure tutto quanto riguarda il proseguio a Sud. Progetti che sembrano usciti dalle priorità della politica nazionale. Non avrebbe più senso concentrarsi sul portare a casa il progetto completo di Alptransit, piuttosto che chiedere un nuovo progetto?
Se ragionassi con il metodo che fino ad ora ha utilizzato la politica sarebbe un ragionamento giusto. Io credo però che serva un nuovo modo di ragionare ed è compito dei giovani che fanno politica portarlo avanti. 
Se continuiamo a procedere un pezzo alla volta non saremo in grado di portare delle visioni sul lungo termine e ci limiteremmo a pensare solo all'oggi. Il nostro compito invece è proprio quello di portare visioni che guardano al domani. È chiaro che quest'opera non sarà in funzione fra uno o due anni. Oggi però possiamo iniziare a discuterne e a progettarla. 
Quando i lavori dello Swiss Metro idealmente inizieranno, si spera che Alptransit sarà completa. I lavori relativi ad Alptransit devono andare avanti, ma oggi bisogna iniziare a pensare anche a Swiss Metrò. Continuando a fare un passo alla volta continueremmo a fare la politica del passato, sarebbe un errore. 
 
 
Una critica non andrebbe fatta anche al suo partito, il Plr, che a livello nazionale non è di certo stato in prima linea per portare avanti la realizzazione del progetto originale di Alptransit prima del 2050?
Non credo che sia un problema che riguarda solo il mio partito. La mia critica riguarda tutti i partiti, che a mio avviso pensano eccessivamente all'oggi e non al domani. Constato che nel mio partito vi sono molte persone che credono sia giunto il momento di realizzare queste opere in grado di dare una visione di lungo periodo al Paese. Possiamo discutere delle responsabilità dell'uno o dell'altro partito, ma vorrebbe dire continuare a portare avanti un modo vecchio di fare politica. 
 
 
Lei sarebbe favorevole ad utilizzare le importanti eccedenze che da oltre un decennio registrano i conti della Confederazione per portare avanti questo tipo di investimenti infrastrutturali?
Non ho approfondito il tema di come finanziare quest’opera, ma credo che in Svizzera i soldi non debbano essere un problema. Ciò che non aiuta è che ognuno inizi a proporre di spostare da un fondo all'altro o da questo a quel progetto i soldi: penso in particolare al miliardo di coesione con l'Ue, che alcuni vorrebbero destinare all'Avs.
Va prima fatto un ragionamento sul tema. Se per vari motivi il progetto non dovesse essere ritenuto utile la questione del finanziamento non si porrebbe nemmeno.