Aeroporto: arriva un nuovo ricorso

Aeroporto: arriva un nuovo ricorso

Giugno 19, 2021 - 19:17
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Sulla vicenda della procedura per la cessione a privati dello scalo luganese giunge un nuovo ricorso, questa volta sulla decisione di annullare la precedente scelta, presentato da Northern Lights e Team Lug.

Ci si era lasciati, sul fronte della “call of interest” per la cessione a privati della gestione dell’aeroporto di Lugano Agno, con i tre ricorsi giunti sulla procedura (da parte delle “cordate” Skn, Northern Lights e Team Lug) e la successiva decisione del Municipio, datata lo scorso 20 maggio, di annullare quella decisione del 28 gennaio, su cui erano appunto giunti i ricorsi, e con cui il Municipio risolveva di chiedere al Consiglio Comunale di poter intavolare delle trattative per la gestione privata di Lugano Airport con solo due cordate: il Gruppo Amici dell'aeroporto e con la cordata Crameri, Marending, Malgorani e Artioli. Come noto la decisione di gennaio non aveva mancato di sollevare polemiche e dubbi sulla modalità adottata per selezionare le due cordate. Tant’è che, appunto, ben tre degli esclusi avevano presentato un ricorso.

Ora, giunge un nuovo ricorso, presentato congiuntamente da Northern Lights e Team Lug, che hanno recentemente annunciato un’alleanza. Si tratta di un ricorso che contesta proprio la decisione del Municipio dello scorso 28 maggio (quella in cui ha annullato la precedente decisione), come ci conferma Damian Hefti della Northern Lights. “Non ricorrere sarebbe come firmare una cambiale in bianco” al Municipio, ci dice Hefti. In particolare sono due gli aspetti contestati della decisione di annullamento della precedente decisione. Secondo i ricorrenti il Municipio non avrebbe avuto l’autorità per annullare la precedente decisione, semmai avrebbe potuto modificarla, includendo nella scelta un’altra cordata (cosa che veniva chiesta nel precedente ricorso). Inoltre le modalità di proseguimento della procedura, dopo l'annullamento della decisione del 28 gennaio, comunicate dal Municipio, non convincono. Un nuovo gruppo di lavoro dovrebbe essere costituito, ma non è noto da chi sarà composto e con quali criteri lavorerà. 

Il problema principale, poi, come ci dice l’avvocato Nicola Brivio, della cordata Team Lug, è che “nella motivazione giunta dal Municipio a fine maggio è specificato che i sette concorrenti potranno rivedere i propri progetti”. Proprio questo solleva delle perplessità. “Ora i progetti sono stati resi noti e quelli di Team Lug e Northern Lights erano quelli tecnicamente e a livello operativo più validi”. Ora, dunque, le altre cordate potrebbero potenzialmente “copiarne” i contenuti per colmare le proprie lacune.

Insomma, anche l’ultimo capitolo della travagliata vicenda, ovvero il passo indietro del Municipio dopo i tre ricorsi, perlomeno nelle modalità adottate, è lungi dal mettere tutti d’accordo.

 

 

franniga