"137,2 milioni di avanzo, ora giù le imposte al ceto medio!"

"137,2 milioni di avanzo, ora giù le imposte al ceto medio!"

Aprile 03, 2019 - 17:24
Posted in:

Pubblichiamo il seguente comunicato stampa dell'Udc.
 
Il Consiglio di Stato ha comunicato in data odierna che il Consuntivo 2018 chiude con un avanzo di 137,2 milioni.
Bene! Ora, dopo aver strizzato per tutta la legislatura i cittadini ticinesi con nuove tasse e balzelli, si provveda subito a un abbassamento delle imposte.
Il nostro gruppo in Gran Consiglio, in data 7 maggio 2018, aveva presentato ben 11 atti parlamentari per chiedere una riduzione del carico fiscale, in particolare per le famiglie, anziani e artigiani (PMI). Le ricordiamo:
•         Modifica dell’art. 162 della Legge tributaria "Moltiplicatore comunale differenziabile tra persone fisiche e giuridiche"
•         Modifica degli art. 32c e 68 della Legge tributaria "Liberalità - Saniamo l'illegalità e fermiamo la discriminazione delle iniziative private per scopo pubblico o di utilità pubblica
•         Modifica dell’art. 82 della Legge tributaria "Capitale proprio occulto"
•         Modifica dell’art. 70 della Legge tributaria "Interpretazione economica delle ristrutturazioni"
•         Modifica dell'art. 76 della Legge tributaria "Riduzione dell'aliquota d'imposta sull'utile al 5% contestualmente all'abrogazione degli statuti fiscali speciali cantonali"
•         Modifica dell'art. 49a della Legge tributaria "Freno all'imposta sulla sostanza con limite al 50% anziché al 60%"
•         Modifica dell’art. 37b della Legge tributaria "Utili di liquidazione"
•         Modifica degli art. 35 e 314e della Legge tributaria "Riduzione all'11% scaglionata su otto anni dell'aliquota massima d'imposta sul reddito"
•         Modifica dell'art. 35 della Legge tributaria "Riduzione delle aliquote d'imposta sul reddito per il ceto medio-basso"
•         Modifica dell'art. 34 della Legge tributaria "Deduzioni sociali solo per figli in Svizzera"
•         Modifica dell’art. 20 della Legge tributaria "Freno dell'impatto del valore locativo
 
Le varie proposte risultano tuttora non essere evase e sarebbe ora che il nuovo parlamento desse finalmente in tempi brevi una risposta a chi ha sempre pagato, sopportato aumenti di tasse e balzelli, senza mai fiatare.

Il risanamento dei conti dello Stato era dall’UDC auspicato e ci rallegriamo del risultato ottenuto da governo e parlamento. Non siamo però soddisfatti del metodo utilizzato per raggiungere l’obiettivo, ovvero quello di mettere ulteriormente le mani nelle tasche dei Ticinesi mai affrontando quella che è la causa principale: la spesa pubblica.
 
Oltre a chiedere una riduzione del carico fiscale per il ceto medio, le famiglie, gli anziani e le PMI, l’UDC nella prossima legislatura domanderà con forza, nuovamente, un’importante riduzione della spesa pubblica. Non necessariamente tagliando nel sociale, che ormai è diventato un ammortizzatore sociale resosi necessario con l’avvento della libera circolazione delle persone, accordo che ha messo in ginocchio molti Ticinesi, ma piuttosto tagliando gli sprechi e le inefficienze della macchina pubblica.
 
L’UDC afferma a gran voce “Lasciamo i soldi nelle tasche dei ticinesi!”

UDC Ticino