Tassi invariati. Stime sul PIL in calo

Tassi invariati. Stime sul PIL in calo

Settembre 14, 2017 - 12:04
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La Banca nazionale svizzera ha mantenuto invariato il tasso di interesse e ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL. 

Il tasso di interesse di riferimento rimane invariato. La Banca nazionale svizzera (Bns) ha infatti mantenuto il tasso di interesse sugli averi a vista detenuti presso la Bns al -0,75%.

Il Libor a tre mesi  rimane in una forchetta che va dal 1,25% al -0,25.

A cambiare sono invece le previsioni economiche sulla crescita della Svizzera. La Bns prevede un aumento del PIL dell'1% per il 2017, invece dell'1,5% di giugno.

"Dall’ultimo esame della situazione economica e monetaria", scrive la Bns nel comunicato, "il franco svizzero si è indebolito nei confronti dell’euro, mentre si è apprezzato rispetto al dollaro USA. Nel complesso, tale andamento contribuisce a ridurre in una certa misura la netta sopravvalutazione del franco. Tuttavia, il franco continua ad avere una valutazione elevata e la situazione sul mercato dei cambi permane fragile. Pertanto, il tasso di interesse negativo e la disponibilità della Banca nazionale a intervenire, se necessario, sul mercato dei cambi sono tuttora essenziali per ridurre l’attrattività degli investimenti in franchi svizzeri e quindi diminuire la pressione sul franco".
 
"In ragione dell’evoluzione del tasso di cambio, la previsione condizionata di inflazione è stata corretta leggermente verso l’alto rispetto ai valori pubblicati in giugno. Per l’anno in corso, essa si colloca allo 0,4%, ossia a un livello di poco superiore allo 0,3% dello scorso trimestre. Per il 2018, la Banca nazionale prevede altresì un tasso di inflazione dello 0,4%, rispetto allo 0,3% di giugno. Per il 2019, la Banca nazionale si attende ora un’inflazione dell’1,1%, contro l’1,0% del secondo trimestre. La previsione condizionata di inflazione si basa sull’assunto che il Libor a tre mesi rimanga pari a −0,75% lungo l’intero orizzonte previsivo".
 
"Il contesto internazionale è ulteriormente migliorato negli ultimi mesi. Nel secondo trimestre l’economia mondiale è cresciuta a un ritmo sostenuto e su un’ampia base. Nei paesi industrializzati, il PIL ha continuato a progredire sopra al potenziale, superando talora le aspettative. Ha costituito un’eccezione il Regno Unito, dove l’incertezza legata alla Brexit ha avuto un effetto frenante sulla crescita. Anche nelle economie emergenti, la congiuntura ha presentato un andamento complessivamente positivo. Nel suo scenario di base, la Banca nazionale continua ad aspettarsi un’evoluzione favorevole della congiuntura internazionale per i prossimi trimestri".
 
"Nonostante il miglioramento dell’economia reale, l’inflazione è rimasta finora modesta nella maggior parte dei paesi industrializzati. In tale contesto, le principali banche centrali dovrebbero mantenere la propria politica monetaria espansiva e portare avanti il processo di normalizzazione solo gradualmente".
 
"Questo scenario di base positivo per l’economia mondiale permane soggetto a rischi. In particolare, fattori geopolitici o incertezze relative alla futura politica monetaria delle principali banche centrali potrebbero offuscare le prospettive".
 
"In Svizzera, l’analisi dell’insieme degli indicatori congiunturali disponibili suggerisce che l’economia prosegue sulla strada di una ripresa moderata. L’economia svizzera beneficia del consolidamento della congiuntura internazionale. La dinamica delle esportazioni di beni ha acquisito slancio, sostenendo l’attività industriale. Di conseguenza, il grado di utilizzo delle capacità produttive aumenta e anche la propensione agli investimenti delle imprese si rafforza in modo graduale. La situazione sul mercato del lavoro migliora progressivamente".
 
"La ripresa è meno evidente nelle stime trimestrali del PIL. A causa della debole progressione del PIL a fine 2016 e inizio 2017, per l’anno in corso dovrebbe risultare una crescita leggermente inferiore all’1,0%. Ancora in giugno, in occasione dell’esame della situazione economica e monetaria, il tasso di crescita previsto dalla Banca nazionale era pari a circa l’1,5%. La correzione al ribasso della previsione è riconducibile ai valori molto modesti del PIL dei trimestri precedenti".
 
"Sul mercato ipotecario e immobiliare persistono nel complesso gli squilibri. Mentre la crescita dei prestiti ipotecari è rimasta relativamente bassa nel secondo trimestre 2017, sono aumentati i rischi nel segmento degli immobili residenziali a reddito. Inoltre, dopo una fase di stabilizzazione, sono di nuovo leggermente saliti i prezzi della proprietà abitativa ad uso proprio. La Banca nazionale continuerà a seguire attentamente gli sviluppi su questi mercati ed esaminerà regolarmente la necessità di un aggiustamento del cuscinetto anticiclico di capitale".