Quanto ci sta uccidendo l’aria condizionata?

Quanto ci sta uccidendo l’aria condizionata?

Luglio 06, 2018 - 16:50

Uno studio ha calcolato l'impatto ambientale dell'utilizzo di aria condizionata.

Le ondate di caldo torrido si fanno sempre più frequenti ed anche se si riuscisse a contenere il riscaldamento climatico nei limiti previsti dagli Accordi di Parigi (successo per nulla scontato) la temperatura media della Terra aumenterebbe di 1,5 gradi entro la fine del secolo. Nella pratica quotidiana ciò vorrà dire che molti più condizionatori verranno accesi e più al lungo. Ma anche questi hanno un impatto energetico. L’Università Wisconsin–Madison ha deciso di calcolare quanto sarà l’impatto dell’aumento dell’uso di condizionatori e aria condizionata, sia in termini di consumo energetico, come pure per quanto riguarda l’impatto sulla salute umana derivato dalla produzione di questa energia (presupponendo che si continui a fare utilizzo di energie fossili). Il bilancio, anche considerando un utilizzo parsimonioso dell’aria condizionata, ovvero solo in casi di grande caldo e per le fasce di popolazione più fragili come anziani, malati o bambini, è comunque negativo in termini di salute. Il risultati pubblicati sulla rivista Plos Medicine dicono infatti che solo negli Stati Uniti Orientali il bilancio entro metà secolo sarà di 1000 morti in più ogni anno causati dal peggioramento della qualità dell’aria dovuto alla produzione dell’energia necessaria. “Il pericolo è quello di sostituire un problema con un altro”,spiega Jonathan Patz, fra gli autori della ricerca. “Se continueremo ad utilizzare centrali a carbone per produrre la nostra elettricità, ogni volta che accenderemo un condizionatore non faremo che peggiorare la qualità dell’aria, e produrremo più malati e anche più decessi”.