Morta la donna che combatteva contro la mafia e per la verità sulle stragi del '92

Morta la donna che combatteva contro la mafia e per la verità sulle stragi del '92

Agosto 15, 2018 - 22:30
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Si è spenta all'età di 73 anni Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso da Cosa Nostra e simbolo della lotta alla mafia.

Una donna minuta, semplice, modesta ed umile è diventata la leader del fronte antimafia italiano per 25 anni e ieri ci ha lasciato, morendo all'ospedale civico di Palermo. Rita Borsellino, da quel tragico 19 luglio 1992, quando a morire fu suo fratello Paolo, magistrato del pool antimafia di Palermo, poche settimane dopo la morte di un altro magistrato, Giovanni Falcone, raccolse il testimone della lotta a Cosa nostra. Dapprima nel 1995 affianca Don Ciotti nell'associazione "Libera" assumendone la carica di vicepresidente (e nel 2005 ne assunse la carica di presidente onoraria), poi impegnandosi in prima persona in politica.
L'esperienza politica di Rita Borsellino definirla "tribolata" è un eufemismo. Nel 2006 Rifondazione e i Verdi pensarono di candidarla alla presidenza della Regione Sicilia per la coalizione dell'Ulivo. I Ds di D'Alema e Fassino erano assai riluttanti e la Margherita di Rutelli di fatto contraria. Ma a spianare la strada alla sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia contro Cuffaro (obbligato qualche anno più tardi a dimettersi per condanne di reati di collusione con mafiosi), ci pensò un esponente della Margherita di Rutelli, il siciliano Sergio Mattarella, che ritirando qualsiasi disponibilità a candidarsi per quella carica, diede implicitamente un importante sostegno a Rita Borsellino. I leader dei Ds Fassino e D'Alema furono a quel punto obbligati a sostenere la Borsellino come pure il "recalcitrante" Rutelli della Margherita.
Nel 2008 la Borsellino decide di candidarsi per la sinistra Arcobaleno (cartello elettorale composto dai Verdi, Rifondazione comunista e socialisti), la lista che aveva come candidato a Premier (ad onor del vero poco credibile) Fausto Bertinotti. Non risulterà eletta nel Parlamento italiano, visto che la Sinistra Arcobaleno non raggiunge l'obiettivo della soglia di sbarramento del 4%.
L'anno successivo è brillantemente eletta all'Europarlamento di Bruxell per il Pd, partito democratico di Valter Veltroni. Nel 2012 Sel, sinistra ecologia libertà, partito di Nichi Vendola, l'Idv, Italia dei Valori, partito di Antonio Di Pietro e la Federazione della sinistra di Paolo Ferrero decidono di candidarla a Sindaco di Palermo. Il Pd di Pierluigi Bersani non vede bene l'operazione e preferisce sostenere alle primarie di coalizione il giovane Ferrandelli che vincerà le primarie. Ma alla fine ci penserà l'ex sindaco democristiano prima e della "Rete" dopo, Leoluca Orlando, a sparigliare le carte candidandosi a sindaco a prescindere dall'esito delle primarie (va detto che Orlando sosteneva la candidatura della Borsellino), vincendo in modo sorprendente le elezioni e diventando ancora una volta sindaco di Palermo.
Amareggiata per come andarono le primarie palermitane, Borsellino sostenne la candidatura di Crocetta alla presidenza della Regione Sicilia nel 2012, contro l'opinione di larga parte del Pd siciliano. Da quel momento di fatto abbandonò la politica istituzionale per occuparsi di scuola e giovani, per creare una nuova generazione dell'antimafia.
Noi la ricordiamo con il video di Fabrizio Moro della canzone "Pensa", che portò alla ribalta nel 2007 il cantante a Sanremo. Il video girato dal regista Marco Risi (figlio di Dino) e autore di film come "Mary per sempre" ha come interprete, sul finale, proprio lei, Rita Borsellino.