Moon and Star da sinistra a destra: più attenzione per gli esercenti

Moon and Star da sinistra a destra: più attenzione per gli esercenti

Luglio 23, 2018 - 18:38
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Locarno: Moon and Stars fa "arrabbiare" gli esercenti. Abbiamo sentito il parere di alcuni espoenenti politici locarnesi.

Nel caldo luglio a taner banco i quel di Locarno è la manifestazione Moon and Stars. Non tanto per l’offerta musicale presentata in Piazza Grande, ma per le lamentele degli esercenti della piazza, che, come riferito da la Regione, lamentano un calo dei loro incassi causato dal concerto (e dall’annessa zona street food) nell’ordine del 50-80%.
La politica si è già attivata sul fronte. Il Ppd di Locarno oggi prendeva posizione (vedi qui) citando anche i disagi ai cittadini causati dai lavori di preparazione ai concerti, chiedendo al Muncipio di “intervenire per garantire al cittadino un utilizzo regolare del suolo pubblico in assenza di concerti e, soprattutto, che si renda mediatore, affinché esercenti e organizzatori trovino un punto di intesa che rispetti regole e buon senso”. A prendere posizione su Moon & Stars era stato oggi anche il consigliere comunale Plr Simone Merlini, che in un articolo pubblicato sempre sul quotidiano di Via Ghiringhelli stigmatizava le critiche alla manifestazione, attaccando anche il capo dicastero Polizia (ovvero il Plr Niccolò Salvioni), che, citiamo, “vigila militarmente sull’orario di spegnimento della musica che accompagna la serata di migliaia di locarnesi, ticinesi e turisti. Un comportamento quasi intimidatorio (…)”.
Tornando sulle problematiche degli esercenti il presidente della sezione Ppd di Locarno, il consigliere comunale Angelo Pelloni, ci spiega che ha potuto constatare di persona come alcuni esercizi pubblici in concomitanza con la manifestazione fossero “vuoti”. Quello che chiede il Ppd con la sua presa di posizione è che “Il Muncipio si faccia promotore di una mediazione per fare in modo che si trovi un’accordo fra esercenti e organizzatori a vantaggio di tutti”. “L’impressione”, ci dice, “è che fino ad ora l’attenzione sia stata data solo alle necessità degli organizzatori della manifestazione”.
Secondo il consigliere comunale della Lega dei Ticinesi Omar Caldara “il grosso del problema credo sia rappresentato dalla zona street food a margine dei concerti. È chiaro che questo può aver tolto clienti ai ristoranti. Se si vuole organizzare qualcosa di simile va data la priorità agli esercenti locali negli spazi delle varie bancarelle”. Per l’esponente leghista anche una maggior tolleranza sugli orari di chiusura per gli esercenti potrebbe incidere positivamente. Anche Pelloni auspica che “in un periodo dove la gente vuole uscire e fare festa, vi sia una maggiore flessibilità”.
Il capogruppo Ps Damiano Selcioni, non si sbilancia. Riconoscendo l’apporto turistico della manifestazione auspica “un maggior coinvolgimento degli esercenti locali, integrandoli nelle prossime edizioni della manifestazione”. Una disponibilità che però deve esserci anche da parte degli esercenti, osserva Selcioni.