In Leventina è giunta l'ora di issare le vele

In Leventina è giunta l'ora di issare le vele

Dicembre 27, 2016 - 18:32
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La prima parte di questa stagione non è stata particolarmente entusiasmante per gli uomini di Kossman, alle prese con lacune tecniche e una assenza di grinta sul ghiaccio. Per la squadra leventinese è l'ora di una sveglia.

L'Ambrì Piotta quest'anno è partito prefiggendosi grandi risultati, quello sicuramente più importante era quello di uscire dalla zona playout, però sin dall'inizio la squadra ha evidenziato lacune tecniche non indifferenti che sommate all'assenza di grinta espressa sul ghiaccio hanno fatto scivolare la formazione leventinese fino all'ultimo rango in campionato, dove ha stazionato fino a riuscire finalmente a scavalcare il Gottéron. E se ciò non dovesse bastare le prospettive per il susseguirsi del campionato sono tutt'altro che rosee, se la linea degli uomini di Kossmann dovesse proseguire di questo passo. L'Ambrì vanta, per così dire, la terza peggior difesa e il secondo peggior attacco della Lega, insomma, così in Leventina proprio non possono andare avanti!
 
Parliamo adesso degli stranieri della Valascia, dove uno dei pochi che la differenza cerca di farla è il buon Cory Emmerton che in stagione ha totalizzato, fin ora, 26 punti, aggiudicandosi così il ruolo di Topscorer della squadra. L'attaccante canadese cerca con la sua grinta di mettere una pezza al pessimo attacco della sua squadra, ma da soli non è certo semplice, infatti non sempre la grinta e la voglia di vincere del singolo riescono a trascinare la squadra, purtroppo per i biancoblù. Emmerton più che lo “sniperismo” cerca di mettere sul ghiaccio la testa e con la sua ottima visione di gioco ha messo a segno ben 19 assist, insomma un riferimento per l'attacco della compagine ambrìpiottese.
 
Passiamo a Pesonen, che risulta essere il secondo e ultimo giocatore dell'Ambrì presente tra i 50 migliori Topscorer della Lega. In pista fa quello che deve, ma non incanta, da un attaccante straniero ci si aspetta di più. Stesso discorso vale anche per Emmerton. Solitamente si ingaggiano attaccanti stranieri per apportare all'attacco solidità, costanza e verticalizzazione. Di queste qualità spesso in pista l'Ambrì se ne dimentica, da questi due giocatori ci si potrebbe aspettare ben altro.
 
Chi il suo lavoro lo fa tutto sommato egregiamente è Adam Hall, che con la sua propensione a vincere ingaggi aiuta la sua squadra. Certo oltre a dare un apporto non indifferente alla solidità complessiva della squadra, ci si aspetterebbe anche qualche gol in più, ma comunque per l'Ambrì rimane un punto di riferimento. Come Hall, un punto di riferimento è anche Mikko Mäenpää che nel suo reparto, la difesa, salvo sporadici blackout risulta spesso essere determinante sia in fase di chiusura che in fase di rilancio del gioco e certamente non bisogna insegnare proprio a lui la lettura della partita.
 
Uno che il suo lavoro stenta a farlo è l'ex ginevrino, Matt D'Agostini, il colpo di mercato che ha fatto sobbalzare il popolo biancoblù, e che si è dimostrato in questa stagione più che deludente. Da inizio stagione ad oggi del D'Agostini dell'anno scorso non si è visto neanche un assaggio, quindi è legittimo chiedersi cosa sia successo al gioco del canadese che tanto preoccupava le retroguardie della passata stagione. La commozione cerebrale, che stando alle ultime notizie dovrebbe concedergli di tornare a giocare il 2 gennaio, di certo non ha aiutato, però nelle partite giocate è sempre risultato particolarmente sotto tono rispetto a quando vestiva i colori del Servette.
 
Chiuso il discorso stranieri, passiamo alle buone impressioni date in attacco dai rossocrociati Fuchs e Monnet. Il giovanissimo Jason Fuchs, per adesso a quota 9 gol e 5 assist, è un buon attaccante per quest'Ambrì in crisi, in pista spesso ci mette la grinta che forse solo un giovane con ancora tanta voglia di vincere ha. Purtroppo non rimarrà in Leventina ancora per molto, infatti nella prossima stagione vestirà i colori del Bienne. Purtroppo perché la storia recente dell'Ambrì ci sta abituando ad avere giovani molto interessanti che scappano oltre Gottardo, come Fuchs e l'anno scorso l'idolo della Valascia, Inti Pestoni, si è trasferito in quel di Zurigo. Oltre a Fuchs, Thibaut Monnet sta garantendo una buona costanza di rendimento, il 34enne infatti aiuta i suoi facendosi trovare spesso pronto ad insaccare.
 
Uno che non sta sicuramente rendendo è un certo Diego Kostner, l'ex luganese fino ad oggi ha totalizzato solamente 3 punti malgrado sia stato schierato regolarmente da Kossmann e quando è sul ghiaccio risulta essere totalmente anonimo.
 
Concentriamoci adesso sulla difesa leventiese, che è paragonabile ad uno scolapasta: è più quello che passa rispetto a quello che viene trattenuto. Interventi troppo 'morbidi' e “autostrade” verso la porta come dischi persi durante l'impostazione del gioco, dischi persi in zona neutra e così via. Proprio non si possono vedere. Disordine mentale e spesso evidenti lacune tecniche sono il pane degli avversari, fortunatamente il giovane Michael Fora si sta mettendo in mostra chiudendo spesso in maniera provvidenziale e riuscendo ad impostare il gioco con buona lucidità. Per l'Ambrì essere riusciti ad arginare la sua partenza è un buon colpo in vista del futuro.
 
Sorpassiamo quindi il discorso difesa e arriviamo finalmente in porta, dove, è interessante notare come dopo la firma con il Losanna da parte di Sandro Zurkirchen, il ghiaccio concessogli da Kossmann sia notevolmente diminuito a scapito di quello che probabilmente sarà il portiere titolare per l'Ambrì nella prossima stagione, Gauthier Descloux. Interessante perché tra i pali Züri non è l'ultimo arrivato, basti pensare che questa stagione malgrado le numerosissime reti incassate riesce ad avere dalla sua un'ottima statistica. Può infatti vantare una percentuale di save del 91.3% che non è certo da cestinare siccome, salvo alcuni blackout, è tra i migliori giocatori in maglia biancoblù. La scelta di Kossmann mira di certo a coltivare fin da subito quello che sarà il futuro della squadra, scelta che fin ora non si è dimostrata catastrofica. Descloux sta iniziando a prendere confidenza e ritmo, a fine stagione potremo certo dire meglio come se la sarà cavata, ma fino ad adesso il suo lavoro lo sta facendo, speriamo si riveli una buona sorpresa per la retroguardia leventinese!
 
Bisogna ammettere che ultimamente l'Ambrì a sprazzi sta dimostrando di voler sovvertire il momento di crisi e guardando la classifica può sperare di recuperare sulle squadre in nettissima crisi davanti a lei, come Kloten e Servette, ma bisogna concretizzare meglio. Una sostanziale sveglia all'intera squadra potrebbe arrivare durante la pausa natalizia? Beh, ce lo auguriamo perché di questo passo il morale è destinato a scendere e la temperatura sotto la riga potrebbe tornare ad essere molto più fredda di oggi... Ma chissà, i ragazzi di Kossmann hanno ancora 16 partite a disposizione in regular season che potrebbero regalare molte sorprese. Alla Valascia è giunta l'ora di issare le vele e gettarsi tra le onde che il campionato riserverà senza paura e soprattutto con tutta la grinta e l'orgoglio per la maglia tipici della squadra leventinese!