La riforma fisco-sociale concretizzata

La riforma fisco-sociale concretizzata

Settembre 19, 2018 - 14:50
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Pubblichiamo il seguente comunicato stampa del Consiglio di Stato.
 
Il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli ha presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, le nuove misure in favore delle famiglie illustrando le modifiche del Regolamento della Legge per le famiglie in ambito dell’attuazione delle misure del pacchetto della Riforma cantonale fiscale e sociale, approvata dalla popolazione ticinese lo scorso 29 aprile.

La riforma prevede un patto sociale tra aziende e famiglie attraverso l’intermediazione dello Stato. Una serie di misure sociali saranno attuate in favore della conciliabilità famiglia-lavoro/formazione grazie al contributo da parte del mondo economico.
Oggi sono stati presentati alcuni aspetti principali della riforma sociale, che consistono nell’introduzione di una serie di nuove misure a sostegno delle strutture di accoglienza della prima infanzia (nidi dell’infanzia, micro-nidi, centri extrascolastici e famiglie diurne) e delle famiglie che affidano i loro bambini a tali strutture e servizi, con lo scopo di favorire la conciliabilità famiglia-lavoro/formazione.
Le principali modifiche, che saranno valide in parte dal 1 ottobre 2018 e in parte dal 1 gennaio 2019, riguardano:

  • Introduzione del concetto di micro-nido – Si tratta di strutture che hanno una capacità di accoglienza da 5 a 10 bambini, di cui al massimo 4 con età inferiore all’anno.
  • Maggiore aiuto alle famiglie – Un contributo universale fino a 200 franchi mensili è garantito a tutte le famiglie che usufruiscono delle strutture e dei servizi di accoglienza della prima infanzia (entrata in vigore il 1° ottobre 2018). Dedotto il contributo universale, per le famiglie beneficiarie di riduzioni dei premi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (RIPAM) l’aiuto supplementare è portato dal 20% (introdotto a settembre 2017) al 33% della retta (entrata in vigore il 1° ottobre 2018). L’aiuto soggettivo per le famiglie beneficiarie degli assegni di prima infanzia (API) corrisponde al rimborso della totalità della retta, dedotto il contributo universale e l’aiuto per i beneficiari RIPAM, fino a un massimo di 800 franchi mensili (entrata in vigore il 1° gennaio 2019). Questi contributi finanziari sono rivolti esclusivamente alle famiglie con un comprovato bisogno di conciliare famiglia e lavoro o formazione. Eccezioni possono venir concesse per scopi di carattere sociale.
  • Maggiore aiuto alle strutture – Maggiori contributi alle strutture e dei servizi (nidi dell’infanzia, micro-nidi, centri extrascolastici e famiglie diurne) sono subordinati al raggiungimento di criteri qualitativi, gestionali e di riconoscimento salariale alle operatrici e agli operatori di settore in accordo con le Direttive previste dal Dipartimento della Sanità e della Socialità.