La memoria che interroga: ad Arzo torna il Festival di narrazione

La memoria che interroga: ad Arzo torna il Festival di narrazione

Agosto 18, 2016 - 16:55
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Presentata questa mattina la 17esima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo. 

È giunto alla sua 17esima edizione il Festival internazionale di narrazione di Arzo, la rassegna che ogni anno vede la località del Mendrisiotto riempirsi di persone per assistere alle numerose rappresentazioni teatrali messe in scena durante i giorni del Festival. Questa mattina, a Mendrisio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2016, che si terrà dal 24 al 28 agosto.
 
Un'edizione quella di quest'anno che vede come filo rosso la memoria del passato. Ad aprire il Festival il 24 agosto nel Chiostro dei Serviti di Mendrisio sarà l'attore e regista italiano Fabrizio Saccomanno con "Occhi che raccontano - Dalla Shoah: frammenti di un racconto di parole e musica", di Fabrizio Saccomanno e Claude Hauri, realizzato in collaborazione con il Festival Musicale Ticino DOC, che vedrà Saccomanno leggere brani di Primo Levi, Aharonn Appelfeld, Elie Wiesel, Vasilij Grossman e Elisa Springer incentrati sulla tragedia della Shoah, accompagnato dalle melodie di suonate dai musicisti dell'OSI. Una memoria che vuole portare tuttavia, come sottolineato da Natalia Lepori durante la conferenza, ad interrogarsi sul presente, sulle Shoah del giorno d'oggi. Così Mario Perrotta, con "Milite Ignoto quindicidiciotto", ripercorrerà le vicende dei soldati italiani nelle trincee della prima gurra mondiale, Arianna Scomegna, in "Potevo essere io", racconterà l'ambiente delle periferie milanesi a cavallo fra gli anni '70 e '80, Naya Dedemailan, in "Gaya Attenzione fragile" entrerà nel mondo di un adolescente confrontata con le difficoltà della scoperta di un amore omosessuale. 
 
Il Festival non mancerà anche di proporre un'offerta rivolta a tutte le età di pubblico, a partire dai 5 anni. "Le mille e una golena", con Gaby Lüthi, "La Panfornaia Contastorie" con Perla Ambrosini, "Il Principe ranocchio ovvero Enrico di ferro", del Collettivo Giullari di Gulliver, sono alcuni dei titoli rivolti alle famiglie.