Il silenzio assordante della sinistra sulla Città dei Mestieri

Il silenzio assordante della sinistra sulla Città dei Mestieri

Luglio 09, 2018 - 18:34
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Evidentemente siamo di ispirazione. Sanvido fa il "botto" su "Il Caffè".

È interessante che nella sinistra frammentata e multipla, non si sia levata una sola voce per criticare “l’affaire” Città dei Mestieri. A quanto pare in Gran Consiglio i commissari del Ps Ticino “tenevano la coda” al Plr (mentre i commissari pipidini e leghisti erano sul piede di guerra), anche Pc ed Mps, quanto il Forum Alternativo, sull’argomento hanno avuto poco da dire.
Non vorremmo pensar male ma sorge il dubbio che queste scelte di strategia politica non siano altro che “cambiali” che la sinistra è pronta a pagare per la riconferma del seggio di Bertoli. Non vorremmo che il costo della rielezione dell’attuale consigliere di Stato socialista alla fine non faccia più avere una ragione alla stesa sinistra per esistere in questo Cantone.

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Ticinotoday fa un articolo in cui riprendiamo la notizia data da Milena Gabanelli su il rientro dei capitali italiani dalla Svizzera (qui) e qualche ora dopo un sito molto più blasonato del nostro, Ticinonews, riprende la notizia.
Settimana scorsa, per precisione venerdì 6 luglio, in questa rubrica, Schegge, mettevamo in evidenza che nell’intervista a Guido Tognola a “la Regione”, fatta da Alfonso Reggiani, il neopresidente della sezione Plr di Lugano dava il “benservito” al municipale Plr di Lugano Roberto Badaracco (vedi qui). Domenica sul Mattino leggiamo a pagina 3 a firma di “Cip & Cop” un articolo dal titolo “Tognola: attacco frontale a Badaracco”, in cui l’autore mette in evidenza lo stesso passaggio dell’intervista che due giorni prima avevamo messo in evidenza noi.
Evidentemente siamo di ispirazione per i colleghi giornalisti.

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Il leghista Paolo Sanvido ha fatto il “botto” ieri con l’intervista pubblicata dal domenicale “Il Caffè”, critica nei confronti di alcuni “potentati” luganesi, che sul cardiocentro e sul futuro universitario della Facoltà di Medicina ticinese anteporrebbero interessi personali agli interessi del Cantone (vedi qui). Ci vuole coraggio politico per rilasciare un'intervista con quei toni, anche perché, ne siamo certi, ad alcune persone molto vicine a Sanvido sicuramente è poco piaciuta. La questione che né Sanvido né tantomeno il “Caffè” hanno però voglia di sollevare è chi fa da “ghostwriter” a questi potentati che anteporrebbero questi interessi personali a quelli del Ticino.