Il Lugano a metà del guado: pronostici non rispettati

Il Lugano a metà del guado: pronostici non rispettati

Dicembre 25, 2016 - 20:20
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Il Lugano non rispetta i pronostici e arranca ai margini della linea. Una difesa problematica e le prestazioni di alcuni giocatori sotto le attese hanno compromesso il posizionamento in classifica. Ma nel corso della stagione non sono mancate anche le sorprese positive e ora la pausa natalizia darà forse al Lugano l'occasione per "rimettersi in carreggiata"...

Chi l'avrebbe mai detto che il Lugano dopo essere riuscito ad approdare alla finale di NLA lo scorso aprile, oggi, quindi 10 giornate dopo la metà della regular season, si trova in una situazione che risulta essere poco congeniale rispetto agli standard che i bianconeri s'erano imposti quest'anno.
 
Fin da inizio stagione in riva al Ceresio si è notata una certa difficoltà nel ritrovare quell'hockey espresso fino a pochi mesi prima. Se a settembre lo scarso ritmo di gioco e gli errori potevano essere perdonati, a novembre, non ci possono più essere scuse. Shedden dal canto suo ha provato con i suoi mezzi a sistemare queste lacune, però a causa anche degli infortuni che hanno decimato la difesa sottocenerina, costringendo il veterano Raffaele Sannitz a “switchare” da centro a difensore per dar man forte ai suoi, e il continuo rimescolamento delle linee, il problema è rimasto.
 
Le qualità tecniche necessarie in difesa che l'ingaggio di Sondell doveva aver risolto si sono dimostrate nulle, la condizione fisica e l'attitudine del giocatore svedese hanno ampiamente deluso le aspettative. Come Sondell, anche altri giocatori si sono dimostrati ben al di sotto delle loro possibilità. Zackrisson, colui che avrebbe dovuto prendere il posto lasciato libero per la partenza di Pettersson, ha deluso le aspettative. Lo svedese ha stentato a trovare il ritmo fin dall'inizio, le sue prestazioni sono state spesso anonime. Il coach ha infatti deciso di lasciarlo in panchina spesso, ma questa però è stata anche una delle cause del ritardo che il giocatore ha avuto prima di riuscire ad “entrare in partita”. Infatti quando Shedden ha ricominciato a dargli ghiaccio si è potuto notare come partita dopo partita il livello di gioco espresso da Zackrisson è aumentato. Ciò non toglie che rimpiazzare uno sniper come Pettersson sia estremamente complicato, quindi chi ritiene nettamente insufficenti le sue ultime prestazioni, malgrado sia comunque riuscito a mettere a segno 5 gol e 11 assist, dovrebbe mettersi il cuore in pace e capire che giocatori come Pettersson sono rari e insostituibili.
Sondell, Zackrisson, la lista non è finita. Lo stesso “uomo playoff”, Tony Martensson, è risultato essere sottotono e spesso anonimo sull'arco delle 35 partite giocate fino ad oggi, ma proprio avvicinandosi alla pausa natalizia sembra però essersi finalmente risvegliato. Farà come l'anno scorso arrivando quasi anonimamente alla fine della regular season per poi svegliarsi ai playoff trascinando la squadra? Beh, in riva al Ceresio sono in molti ad auspicarlo.
 
Fino ad adesso nessuno straniero è stato in grado di dare certezze a quanto di buono ci si potesse aspettare da loro, arriviamo quindi all'idolo locale Linus Klasen, giocatore dalla classe innata, sembra aver perso l'attitudine al gol che ci si poteva aspettare da uno come lui. Con i suoi 10 gol non risulta essere primo nel tabellone degli scorer della squadra, si è però riconvertito in una versione di dispensatore di assist illuminanti che sono stati ben 29 in appunto 35 partite, insomma numeri importanti che lo hanno portato al secondo posto nella classifica dei Topscorer della Lega. Che dire dunque, un pilastro dell'attacco luganese.
Manca all'appello, Rayan Wilson, giocatore arrivato a rimpolpare la difesa luganese in un momento buio. Non ha deluso le aspettative, si è dimostrato da poco dopo il suo arrivo roccioso e sicuro nei suoi interventi, il giocatore giusto per ritrovare quella sicurezza in difesa che mancava, certamente un buon acquisto da parte del Lugano.
Ultimo straniero del Lugano, Maxim Lapierre. Il canadese che aveva mandato in visibilio i tifosi l'anno scorso durante i playoff e che è successivamente stato scaricato dalla società, è stato richiamato dallo staff bianconero quando in pista oltre che al gioco è venuta a mancare anche la grinta,. Grinta che Lapierre era riuscito a riportare alla Resega non proprio con le buone maniere. Purtroppo non si è ottenuto il risultato sperato, infatti non vi è stata alcuna reazione della squadra al suo ritorno e malgrado sia un attaccante le sue conclusioni sono spesso al limite della decenza per un ex giocatore di NHL. Si capisce perchè Shedden decida sempre più spesso di lasciarlo in panchina.
Chiuso il capitolo stranieri passiamo ad analizzare le prestazioni degli elvetici: in attacco si sono delineati degli ottimi scorer, uno su tutti uno degli ultimi arrivati sulle sponde del Ceresio, Dario Bürgler, che con i suoi 15 gol e 14 assist si guadagna un posto di assoluto rilievo all'interno della squadra essendo il miglior marcatore luganese. Sempre molto determinato, sul ghiaccio è spesso di fondamentale importanza, da alcuni suoi guizzi sono nate delle segnature che hanno mandato in estasi i tifosi bianconeri.
È da segnalare la grande prestazione che sta scaturendo dall'ottimo lavoro che quest'anno ha portato il giovane Luca Fazzini dalla terza/quarta linea a giocare meritatamente in prima linea. Il giovane bianconero sta dimostrando una buona visione di gioco, freddezza sotto porta, lucidità e grinta, tutte le qualità del perfetto sniper, speriamo continui in questa dedizione.
Da un giovane ad un altrettanto giovane Gregory Hofmann, l'ex uomo di Del Curto si sta dimostrando veloce e concreto, un altro buon elemento dell'attacco sottocenerino, sul ghiaccio sempre molto presente su tutta la pista e grazie alla sua velocità sempre pronto per un fulmineo contropiede dove spesso riesce a pungere gli avversari.
Tra gli attaccanti rossocrociati vi è un nome su tutti che manca di concretezza e condizione fisica: l'ex attaccante dei New Jersey Devils, Damien Brunner, che da inizio stagione non risulta ancora aver dimostrato costanza e attitudine, un serio problema per quest'attacco che sente certamente la mancanza della sua classe.
Dopo aver preso in considerazione gli stranieri, le ottime sensazioni derivanti dai giovani elvetici presenti in attacco nella rosa sottocenerina e delle delusioni di altri passiamo al settore che più ha fatto penare il Lugano nella corrente stagione: la difesa.
Capitan Chiesa e compagni di settore, fino a poche settimane fa mettevano sul ghiaccio una delle peggiori difese del campionato. Certo gl'infortuni hanno, come si diceva prima, giocato un ruolo importante, ma ciò non toglie che l'attitudine messa in pista era decisamente insufficente. Non si può giocare con lassismo usando la scusa della lista infortunati e questa è una delle ragioni per cui la squadra è sprofondata in classifica. Con alcuni rientri dopo gli infortuni, il Lugano ha iniziato però a ritrovare piano piano sicurezza. Il rientro di Chiesa piuttosto che di Vauclair hanno certamente dato più solidità alla squadra che ha cercato di recuperare terreno che oggi si trova al sesto posto, con l'intento di ritrovare gli equilibri vincenti.
Questa brutta situazione a livello difensivo ha permesso a due giovani difensori del Lugano di mettersi sotto i riflettori. L'ex Langnau, Massimo Ronchetti si è più volte fatto notare per la qualità degli interventi effettuati così come l'ancor più giovane Elia Riva.
Alla Resega quindi si stanno profilando ottimi giovani sia in difesa sia in attacco, ma come dimenticarsi del numero 30 bianconero, Elvis Merzlinkins? Il giovane portiere lettone con licenza svizzera dopo l'infortunio e il momento di crisi generale della squadra si sta facendo artefice di partite sempre più di alto livello con interventi spesso decisivi e che danno morale e sicurezza ai suoi compagni.
La squadra ha molto da fare per ritrovarsi nuovamente al top. Sicuramente la pausa natalizia, che restituirà la rosa al completo a disposzizione di Shedden e Curcio, dovrà essere sfruttata al meglio per ricominciare il 2 gennaio con la marcia giusta! Un buon banco di prova sarà anche la coppa Spengler, dove il Lugano avrà un'ottima occasione per cercare di rilanciarsi tornando a vincere e perchè no, riscattare la finale del torneo natalizio grigionese persa l'anno scorso? Certo, sarebbe un modo egregio di riprendere la regular season e sicuramente è anche quello che sperano i supporters del team sottocenerino.