Il Caffè: la passerella rischia di essere un buco nell'acqua?

Il Caffè: la passerella rischia di essere un buco nell'acqua?

Ottobre 07, 2018 - 12:00
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I promotori continuano a credere nel progetto di passerella sul Lago, ma sull'operazione aleggia qualche dubbio.

Dovrebbe aprire il prossimo anno la passerella galleggiante fra Ascona e le isole di Brissago. Però "i primi  venti delle polemiche iniziano a soffiare", scrive oggi Il Caffè. "E si abbattono sulla passerella prevista tra Ascona e le Isole di Brissago".
L'iniziativa, il cui piano finanziario non si conosce ancora nel dettaglio, costerà intorno ai 25 milioni di franchi nel complesso. La passerella dovrebbe rimanere attiva per 5 anni e a ciò si aggiungeranno iniziative collaterali. Obiettivo dei promotori attirare 2 milioni di persone nella regione. Un afflusso di persone tale che "il piano viario intorno ad Ascona e le linee di trasporto pubblico dovranno essere adeguati", scrive il domenicale. Anche sul fronte ambientale vi sono anroca aspetti "che dovranno essere approfonditi perché particolarmente delicati. Si tratta in modo particolare delle conseguenze che le acque del Verbano in quella zona potrebbero registrare, sia superficialmente che nei fondali. E sia in fase di montaggio, di smontaggio ma soprattutto nei cinque anni di utilizzo della passerella".
E sul fronte del finanziamento esistono investitori privati interessati all’iniziativa? "Allo stato attuale delle cose parrebbe di no", scrive Il Caffè. "Qualcuno c’era ma si sarebbe ritirato, risulta al Caffè". Smentisce tuttavia Benjamin Frizzi, tra i promotori e direttore marketing e vice dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli. "Non è vero, non nego che in questo momento vi siano discussioni, ma di privati interessati ne abbiamo più di uno, tutti residenti in Ticino. Abbiamo già la loro lettera d’intenti. Stanno ovviamente aspettando la fine dell’iter procedurale".
Senza investitori l'intero costo ricadrebbe sui promotori che hanno costituito la società Wow, Walking on Water: Enzo Trazzera, che distribuisce e commercializza sistemi di cubi galleggianti, gli stessi dell’opera di Christo sul lago di Iseo; Guido Casparis, proprietario di tre alberghi nel Locarnese, membro del consiglio di amministrazione dell’Organizzazione Lago Maggiore e Valli; e lo stesso Frizzi. "Non possiamo certo finanziare noi, abbiamo bisogno di una banca", spiega Frizzi. "I maggior istituti di credito nazionali si sono già detti disponibili a finanziare e a gestire il progetto. Tra questi Ubs". Anche se Ubs, scrive Il Caffè. "secondo alcune voci, si sarebbe solo detta disposta ad 'assumere la gestione finanziaria dell’operazione'".