Il Caffè: il leghista Sanvido contro le grandi famiglie luganesi

Il Caffè: il leghista Sanvido contro le grandi famiglie luganesi

Luglio 08, 2018 - 09:41
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Il presidente dell'Eoc Paolo Sanvido parla della vertenza con il Cardiocentro e il futuro della sanità ticineso.

Il Caffè oggi intervista il presidente dell’Ente ospedaliero cantonale Paolo Sanvido, L’ex granconsigliere della Lega (rinuncio alla carica in seguito all’introduzione dell’incompatibilità fra seggi in Gran Consiglio e nei Cda di aziende pubbliche cantonali.
Sanvido non lesina parole dure in merito all’attuale vertenza con il Cardiocentro, che è previsto confluisca nell’Eoc (ma a cui la dirigenza del Cardiocentro si oppone). Sanvido punta il dito contro "gli interessi privati di alcune famiglie”, che potrebbero mettere in pericolo il futuro polo universitario sanitario del cantone, “Non ne ho idea, ma temo che passi attraverso la privatizzazione di una parte dell’Ente ospedaliero. Siamo all’alba di un grande progetto universitario che trasformerà la sanità del Ticino. Mi spiacerebbe proprio se tutto questo fosse messo in pericolo per garantire gli interessi privati di alcune famiglie. Non dobbiamo mai dimenticare che la Fondazione Cardiocentro nasce nel 1995 per espressa volontà del dottor Zwick, purtroppo scomparso nel 1998. Zwick donò 30 milioni per creare una clinica di cardiochirurgia. Il fondatore inserì nell’atto di fondazione, come sua volontà, l’impegno che dopo 25 anni la Fondazione Cct venisse sciolta e che tutto il suo patrimonio passasse a Eoc”, scrive Sanvido.
Il presidente dell’Eos non lesina nemmeno qualche critica sulla gestione finanziaria attuale del Cardiocentro. “Si chiedono 52 milioni di soldi pubblici per progetti di ricerca a favore di una società anonima (Sirm Sa)”, dice al Caffè.. “Purtroppo questa società risulta cancellata dal Registro di Commercio, quindi la richiesta del Consiglio di Stato è legittima e prudente. Anche l’Eoc pubblica ogni anno un rapporto scientifico dettagliato e trasparente su come spendiamo e su come finanziamo i progetti di ricerca”.