Ermotti può stare tranquillo, quasi quanto un coreografo

Ermotti può stare tranquillo, quasi quanto un coreografo

Ottobre 03, 2017 - 17:31

Ad Ubs nei prossimi anni la tecnologia potrebbe rendere superfluo un terzo degli impieghi. Lo ha dichiarato il ceo della banca svizzera Sergio Ermotti, in un'intervista a "Bloomberg Markets". Attualmente Ubs, considerando i collaboratori esterni, conta 95'000 dipendenti. Secondo Ermotti "se ne potrebbero avere il 30% in meno, ma gli impieghi sarebbero molto più interessanti."

Il tema della sostituzione di impieghi grazie all'utilizzo della tecnologia sta emergendo con sempre più forza nel dibattito pubblico e qualcuno inizia a preoccuparsi di vedere un giorno il suo posto preso da un robot (inteso anche come software). Qualche mese fa per rispondere al quesito "il mio posto di lavoro sarà preso da un robot?" era nato un sito (letteralmente, in inglese  "Will Robots take my job?"), in grado di fornire la probabilità che una determinata professione venga superata dalla tecnologia. Sergio Ermotti può dormire sonni tranquilli, la probabilità che il ruolo di ceo si soppiantato dalle macchine è dell'1,5%. Discorso diverso per un impiegato allo sportello...

12 giugno 2017
 
Si chiama molto semplicemente "Will Robots take my job?" (i robot mi ruberanno il lavoro?) e promette di rivelare se il nostro lavoro verrà o meno sostituito da una macchina. Sempre più studi indicano infatti che nei prossimi decenni molte delle attività umane, comprese quelle che pagano degli stipendi, verranno automatizzate. Così i realizzatori del sito web hanno raccolto i dati di indagine condotta dalla Oxford University nel 2013, una delle prime sull'argomento, per creare il loro "oracolo" della disoccupazione. 
Per utilizzarlo basta inserire il proprio lavoro nel apposito campo e uscirà una percentuale che indica la probabilità che il proprio lavoro venga automatizzato. Cosi si scopre che le professioni con il più alto tasso di rischio sono il cassiere (97%), i cuochi (94%) e gli impiegati nella vendita al dettaglio (92%). Il record del posto che più difficilmente verrà sostituito da un robot lo detiene il coreografo (0,4%), seguito dai farmacisti (1,2%) e dagli ingegneri (1,4%).