"Eco-mondiali" bocciati? Speriamo negli europei...

"Eco-mondiali" bocciati? Speriamo negli europei...

Luglio 19, 2018 - 17:15
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Fra i villaggetti dei mondiali, stando alla classifica diffusa da Okkio, solo due in Ticino hanno passato il test dell’ecologia. Abbiamo sentito i municipali responsabili di alcuni Comuni il cui villaggetto è stato “bocciato”. Sul tema, pare di capire si sta lavorando, ma vi sarebbero ancora alcune controindicazioni all’utilizzo di bicchieri e stoviglie ecologiche…

I “villaggetti” dei mondiali sparsi per il Ticino, chi più chi meno, sembrano essere stati un successo dal punto di vista dell’affluenza di pubblico (sicuramente lo sono stati in occasione delle partite giocate dalla nazionale rossocrociata).
Un po’ meno da punto di vista dell’ecologia, stando ai “premi” distribuiti dall’associazione Okkio (Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti). L’associazione infatti, come comunicato due giorni or sono (vedi qui), ha fatto una valutazione di nove villaggetti attivi in Ticino durante il campionato del mondo. “Purtroppo, malgrado esistono soluzioni ecosostenibili, come l’uso di materiali multiuso o compostabili con relativo compostaggio finale a condizioni economiche comparabili”, scriveva Okkio nel comunicato, “gli organizzatori da noi continuano a prediligere, per loro comodità, i bicchieri e le stoviglie ‘usa e getta’; da noi ‘usa e brucia’ nell’inceneritore”. Dalla valutazione fatta da Okkio, esguita “rilavando sul posto, con un sistema a punteggi, come veniva servita la birra, le bevande fredde e calde, i pasti, e come era predisposta la raccolta differenziata dei vari tipi di rifiuti”, emerge che a “laurearsi” quali villaggetti eco-sostenibili sono solo stati solo quelli di Ascona e Novazzano (a pari merito con 18 punti). Bocciati invece (“fermi a zero punti o poco di più”) i villaggetti di Chiasso, Mendrisio, Lugano, Tesserete, Giubiasco, Bellinzona e Locarno.
Costi paragonabili e un vantaggio per l’ambiente (“bruciare 100Kg di plastica”, scrive Okkio, “oltre a produrre circa 30 Kg di ceneri ed altre scorie tanto inquinate da dover essere confinate in discariche speciali per millenni, producono ben 300Kg di CO2”). Perché dunque in soli così pochi villaggetti si è provveduto ad introdurre stoviglie compostabili (quelle ricavate da materiali di origine vegetale, biodegradabili) o multiuso lavabili? “A Novazzano, dove sono stati utilizzati i bicchieri e le stoviglie multiuso noleggiati presso una ditta ticinese, sono stati utilizzati ben 7'500 bicchieri e 1’800 piatti multiuso”, scrive sempre Okkio.
Il municipale Bruno Buzzini (Lega), capodicastero Ambiente e territorio a Locarno (comune che non so occupava direttamente dell’organizzazione del suo villaggetto) ci spiega che “su questo tema vi era stata una mozione in Consiglio comunale già alcuni anni fa. La Commissione della legislazione aveva optato per inserire nel regolamento dei rifiuti l'auspicio piuttosto che l'obbligo di utilizzare stoviglie ecosostenibili. Indicazione ripresa nel nuovo regolamento sui rifiuti”.
"Per il  momento non vogliamo obbligare gli organizzatori a sopportare costi che per oggi sono ancora importanti”, ci spiega Buzzini. In ogni caso “attraverso l'Ufficio manifestazioni promuoviamo presso gli organizzatori degli eventi la possibilità di ricorrere al servizio delle stoviglie riutilizzabili. Come da regolamento approvato dal Consiglio comunale è un auspico ma non un obbligo".  “Il servizio ha un certo costo, anche se gli organizzatori lo fanno poi cadere sull'utente finale”, sostiene Buzzini. “La paura del Municipio era anche che con un obbligo alcuni organizzatori di eventi si spostino nei Comuni limitrofi dove l'obbligo non c’è".
Il municipale locarnese è tuttavia ottimista sull’incremento in futuro delle stoviglie riutilizzabili. “Sono convinto che in futuro le stoviglie riutilizzabile saranno sempre più richieste e ci saranno più ditte che offrono il servizio. Oggi ve ne è una sola in Ticino. Il servizio ha un certo costo, anche se gli organizzatori lo fanno poi cadere sull'utente finale”. “È un processo che riguarda anche la sensibilità della popolazione”, ci dice Buzzini. “Un po' come sulla tassa sul sacco”.
Christian Paglia (Plr), municipale a capo del Dicastero opere pubbliche e ambiente di Bellinzona, da noi contattato, ci spiega che l’intenzione era quella di utilizzare, almeno parzialmente, stoviglie ecologiche e ora è in fase di verifica il motivo per cui ciò non è stato fatto.
Il sindaco di Medrisio Samuele Cavadini (Plr), che ricopre anche il ruolo di capodicastero ambiente, ci dice che anche a Mendrisio si sta lavorando su questo fronte. “È pendente una mozione che chiede di introdurre l'utilizzo delle stoviglie compostabili o riutilizzabili. Al di là della mozione come dicastero ambiente stiamo valutando quale sia la soluzione migliore che vada nella direzione del favorire le stoviglie riutilizzabili. Prediligiamo questa soluzione alle stoviglie compostabili, che hanno comunque un impatto ambientale anche se minore e presentano problemi di smaltimento se vengono  mischiate con altri tipi di rifiuti”. L’utilizzo di queste stoviglie è già stato sperimentato in altre manifestazioni, come la StraMendrisio. Dunque perché non nel villaggetto dei mondiali (affidato al Muncipio ad altri organizzatori)? “Quest’anno purtroppo è andata così”, ci dice il sindaco. “Forse questo concetto non è ancora consolidato appieno. Parlando con gli organizzatori del villaggetto si sono però detti concordi con l'introduzione del riutilizzabile. In futuro dunque vi saranno delle soluzioni".
Anche per dei villaggetti ecologici, un po' come per i tifosi della nazionale, sembra di capire, per sperare in risultati migliori si dovrà attendere ancora un po'. Il prossimo appuntamento calcistico internazionale di rilievo saranno gli europei del 2020. Vedremo allora se effettivamente si concretizzeranno gli auspici di una minor produzione di rifiuti nei villaggetti.