Diego Baratti: "tradimento è la giusta parola"

Diego Baratti: "tradimento è la giusta parola"

Febbraio 16, 2018 - 20:02
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Negli scorsi giorni ha fatto discutere un'affermazione pubblicata in un post sul profilo Twitter dei Giovani Udc Svizzeri, in cui si apostrofava con l'epiteto "maledetti traditori della patria" il Consiglio federale, reo di aver promesso all'Unione europea la stipula di un accordo quadro. Abbiamo chiesto al responsabile della comunicazione dei Giovani Udc Diego Baratti il suo commento su questa affermazione.

Diego Baratti, l'affermazione "maledetti traditori della patria", ha fatto discutere. A criticarla è stata anche un'esponente del vostro partito, il consigliere nazionale zurighese Claudio Zanetti, che ha definito una "porcheria" quanto scritto. Lei sta dalla parte di Zanetti o dei Giovani Udc?
Dato che ne sono il responsabile comunicazione, sono dalla parte dei Giovani Udc. Vogliamo dire chiaramente che quello che sta facendo il Consiglio federale è un atto di tradimento che va contro l'Articolo 2 della Costituzione svizzera, che garantisce l'indipendenza e la sovranità della nostra nazione.

"Maledetti traditori" è una parola molto forte. Non si rischia così di esacerbare il dibattito?
Non mi sembra sia stata utilizzata una parola eccessivamente forte. Era forse un'affermazione un po' più spinta rispetto al consueto dibattito, ma quello che sta facendo il Consiglio federale è svenderci all'Unione Europea. L'accordo quadro è praticamente un accordo coloniale, con qualche contentino per farlo accettare alla popolazione. Noi non siamo una colonia dell'Unione Europea, ma uno Stato sovrano che ha diritto di decidere ed agire in modo indipendente.

Bisogna proseguire sulla via dei bilaterali?
Noi siamo in prima linea per l'iniziativa per la limitazione della libera circolazione delle persone. In alcuni ambiti i bilaterali sono importanti, ma se per rinunciare alla libera circolazione dobbiamo farne a meno (a causa della clausola ghigliottina), allora rinunciamo a tutti gli accordi bilaterali e rinegoziamo con singoli Stati gli accordi che ci interessano. Vi sono anche altri mercati emergenti che sono interessanti, come quello cinese, quello indiano, russo o del Sud America. Non esiste solo l'Unione europea.

Molti esponenti dell'Udc sostengono che l'Unione europea non ha un reale interesse ad applicare la clausola ghigliottina e che probabilmente si potranno mantenere gli altri bilaterali anche disdicendo la libera circolazione. È così?
Io questo non posso saperlo. Sicuramente siamo un partner importante per l'Unione europea, come l'Unione europea lo è per noi. Lo vedremo. Forse sono i nostri diplomatici che devono iniziare a tirar fuori gli "attributi" e iniziare a fare delle vere pretese a Bruxelles.

Quali conseguenze ci sarebbero se la Svizzera dovesse rinegoziare tutti questi accordi?
Sicuramente richiederà tempo, pazienza e tanto lavoro. Il risultato alla fine sarà però sicuramente molto più soddisfacente per tutte le parti.

 

 

 

 

n.f