Der traumhafte Weg, quando il cinema non c'è più.

Der traumhafte Weg, quando il cinema non c'è più.

Agosto 09, 2016 - 16:33

86 minuti di inquadrature fisse, dialoghi quasi inesistenti, recitazione inespressiva e una storia che si sfrangia ogni qualvolta si pensa di averla tra le mani (o davanti agli occhi).

Il film della regista tedesca Angela Schanelec, Der Traumhafte Weg, è una lunga serie di immagini accostate tra loro che, nonostante gli sforzi dello spettatore, non racconta assolutamente nulla. Nessuna emozione, alcuna riflessione. Riprese banali che non esprimono alcun punto di vista, alcuno sguardo sul mondo.

E anche quel gioco visivo-uditivo che definisce il cinema è completamente cancellato dall'immobilità senza senso della pellicola.

In conferenza stampa, a chi chiede alla regista se ci sia un significato politico nel suo film, visti anche i riferimenti storici (Grecia 1984: anno delle elezioni europee; Berlino 1989: caduta del muro) lei risponde di no, che ciò che le interessava era la storia della coppia Theres e Kenneth. 

Peccato che la storia noi non l'abbiamo vista.