CR7: milionario ed elusore fiscale

CR7: milionario ed elusore fiscale

Luglio 12, 2018 - 13:57
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Il reportage de Il Sole 24 Ore sulla holding di Ronaldo in Lussemburgo.

Il nuovo acquisto della Juventus, l’ex giocatore del Real Madrid Cristiano Ronaldo, ha una “cassaforte” al sicuro nel quartiere portoghese in Lussemburgo. Come spiegano gli inviati de Il Sole 24 ore Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi in un articolo pubblicato sul sito del giornale della Confindustria italiana, in una strada nei pressi ella Gare centrale, ha sede la Private Trustees SA, nei cui uffici ha sede la Crs Holding Sarl, controllata al 100% dal neo giocatore juventino.
«Il 17 aprile di quest’anno», spiega l’articolo, « è avvenuta la cessione di 16.019.685 azioni (vale a dire l'intero capitale azionario) della Crs Holding da un trust dell’Isola di Jersey (“The Crs Holding Trust”) a favore di Cristiano Ronaldo», che era peraltro già beneficiario del trust di Jersey.
«Battezzata dai media di tutto il mondo come una delle società attraverso le quali CR7 ha gestito fiscalmente i suoi faraonici compensi - spiega l’articolo di Galullo e Mincuzzi - la Crs Holding (l’acronimo si sposa alla perfezione con le iniziali di Cristiano Ronaldo dos Santos) è gestita dall'avvocato italiano Paolo Panico (1970), presidente ed amministratore delegato di Private Trustees SA, trust company indipendente soggetta alla vigilanza della Commission de surveillance du secteur financier lussemburghese». «Chissà che non sia ancora Panico a dargli qualche suggerimento utile visto che - scrivono i due giornalisti - dopo l' accordo con l'avvocatura di stato spagnola per chiudere il contenzioso fiscale e con il quale ha ammesso le proprie responsabilità per i reati che gli erano stati contestati accettando una condanna a 2 anni (con la condizionale) e un'ammenda di 18, 8 milioni, ora sembrano scendere in campo nuove potenziali grane fiscali». Infatti il fuoriclasse portoghese prima di lasciare la Spagna deve «saldare le pendenze con l'Erario spagnolo, altrimenti nei suoi confronti potrebbe scattare la procedura prevista da un accordo fiscale tra i due Paesi a causa della vicenda giudiziaria che lo la visto imputato fino alla richiesta di patteggiamento avanzata dallo stesso CR7. Il rischio che corre è quello del sequestro dello stipendio», conclude l’articolo.