Chi voterei se fossi un liberale svizzero tedesco?

Chi voterei se fossi un liberale svizzero tedesco?

Giugno 24, 2017 - 16:02

Un liberale radicale ticinese in Consiglio federale? Forse il Plrt ha già perso il treno...

Voterei Andrea Caroni?
Ovviamente voterei Andrea Caroni. Non solo perché è stato vicino ad una storica del diritto veramente molto brava, forse la più brava di sempre. Non solo lo voterei perché ha nonni ticinesi e grigionesi. E nemmeno perché era consigliere personale di un Consigliere federale. Neppure darei il mio voto perché è consigliere agli Stati. Pensa, nemmeno il fatto che ha esperienza giudiziaria internazionale mi farebbe propendere per lui. Interessante anche il fatto che sarebbe una scelta più moderata rispetto alla lady di ferro KKS di SanGallo, ma neanche quello è il tema principale per cui lo voterei.
Io lo voterei per segnalare ai liberali ticinesi che con il loro atteggiamento supponente, con la loro convinzione che l’état c’est moi, con la loro gestione della cosa pubblica degli ultimi trent’anni ci hanno buttato nel baratro. Hanno distrutto il sostrato fiscale cantonale e ci han fatti piombare in uno Stato assistenzialista inguardabile.
 
Il problema non sono le persone, ma lo stesso Partito liberale ticinese
E dopo aver spaccato il cantone a metà, arrivano alla votazione sul consiglio federale spaccati a metà.
Lo sanno infatti anche i sassi che il Ticino non è pronto a questa elezione del Consiglio federale.
Il motivo: aver fatto di tutto per far vincere la Lega, che gli ha fregato il seggio fatto per preparare un Consigliere Federale. Tanti sono quelli che pensano che la Lega abbia come nemico il PS, e invece si sa bene che la Lega è il partito anti-PLR per eccellenza.
Con la presa della bastiglia da parte di Gobbi è improvvisamente mancato il trampolino di lancio per un giovane liberale. Allora in fretta e furia fai Vitta ministro e bruci Sadis. Lei allora, sadicamente e giustamente, si vendicò vincendo da sola una votazione costituzionale fiscale contro tutta l’élite politica. Un Vaffa di dimensioni colossali che Grillo è un dilettante al confronto.
 
Sadis andava tenuta in governo
Nel giugno 2014 proposi senza chiederglielo, consapevole di essere visto come un cretino, di candidare Sadis come indipendente per il governo con i socialisti. Ed effettivamente venne letta come una cretinata, ma dal mio punto di vista era importante non perderla dal governo. Io penso che politicamente non mi sbagliavo, considerando che l’uomo di gran lunga più votato dagli stessi socialisti per il Gran Consiglio si rivelò poi il radicale Ducry, allora suo compagno.
Il Ticino liberale si presenta quindi spaccato, una debolezza congenita. Vediamo allora i candidati possibili che girano in questi giorni.
 
Le debolezze dei vari candidati
Cassis: ho già espresso simpatia nei suoi confronti, ma si è esposto troppo in questi anni (perdendo), lottando contro lo Stato sociale e facendo fare alla sinistra un’epica figure de merde dovendo andare con il cappello in mano dai due leghisti. Come
Sadis: nemmeno partita, è già stata messa in croce da Abate (“non conosce i dossier”, frasaccia dell’altrimenti bravo Fabio che disconosce la bontà di approccio culturale e non politico della Lauretta cantonale che potrebbe anzi anzi far del bene in quell’agone tecnocrate che è il CF) e da Pelli (“fai tacere i socialisti”, che equivale a dire: non abbiam fatto CF Dick Marty, figurati se ce la fai tu).
Masoni è in vacanza a Svitto, niente. Merlini, bravissimo, purtroppo il destino gli ha giocato contro. Speziali le manca l’afflato nazionale. Dell’Ambrogio (che si è mosso parecchio mediaticamente recentemente) ha già fatto battaglie intestine nel PLR che mal lo pongono.
Eccoci a Harry: ma Vitta è clamorosamente in ritardo. O meglio, in anticipo: non bastano due annetti di Consiglio di Stato per andare a gestire il dipartimento federale degli Interni. O meglio: come cittadino a me non piacerebbe sapere un Consigliere federale senza esperienza nazionale e senza nemmeno esperienza cantonale.
 
Solo due ticinesi per il CF, uno passato, uno futuro
Come già detto, la colpa è della Lega, che ha tramortito l’ala destra del PLR, che per ripicca ha annientato l’ala sinistra crocifiggendo pubblicamente Lauretta e mettendo su magicamente Harry.
Osservando bene, notiamo che solo due persone negli ultimi 15 anni hanno dimostrato di essere sostenibili in una candidatura per il Consiglio federale. Da un lato Dick Marty, che sebbene rappresentasse solo una parte dei liberali cantonali, aveva una presenza internazionale che solo Carla Del Ponte può vantare. Dall’altro - in proiezione futura - c’è il nazionalpopolare Michele Bertini, che diventerà un bravo Consigliere Federale se la porta si aprirà al momento giusto. Gli altri si perdono in guerre intestine da metà Novecento.
Cari liberali ebbene sì, siete arrivati tardi.
 
Sicuri di aver pensato a tutte le liberali ticinesi?
Spero di sbagliarmi, spero di festeggiare anche io un Consigliere federale ticinese. Ma se fossi un liberale di Niederbipp di fronte a questo bordello voterei il Caroni patrizio di Rancate. A meno che una liberale, procuratrice pubblica internazionale con esperienza in lotta alla Mafia e crimini di guerra, vicina a un vecchio Consigliere federale pipdino, improvvisamente non ci dica che si voglia mettere a disposizione…
 
 
Filippo Contarini