"Basta sproloqui in Consiglio comunale". Una mozione per accorciare i dibattiti

"Basta sproloqui in Consiglio comunale". Una mozione per accorciare i dibattiti

Luglio 09, 2018 - 15:35
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Pubblichiamo la seguente mozione presentata dai consiglieri comunali della Lega dei Ticinesi di Lugano Andrea Censi, Lukas Bernasconi e Marco Bortolin.
 
 
Premessa
Tempus divitiae avrebbero detto nell'antica Roma, il tempo è denaro, diciamo oggi a Lugano. Ad ogni seduta di Consiglio comunale si incappa in discussioni e letture che sfociano in perdite di tempo tranquillamente evitabili. La forma di dibattito all`interno del consesso legislativo è garanzia intoccabile della nostra democrazia, ma spesso e volentieri più che la necessità di portare avanti una propria opinione a spingere il relatore o il consigliere comunale ad intervenire è la speranza di essere ripreso il giorno seguente dai media. La necessità di regolare e diminuire i tempi di intervento è ancor più evidente quando tutti i gruppi politici sono già concordi nell`approvazione o bocciatura di un messaggio. Il sistema attuale, che permette un dilungarsi insostenibile nei dibattiti, oltre ad essere per nulla producente, è un costo per i cittadini. Infatti, ogni volta che le sedute si protraggono oltre le 24.00, si rende necessario indire una seduta supplementare, con conseguente gettone di presenza per ogni consigliere comunale presente e costi legati ai funzionari amministrativi e all’infrastruttura.
 
Oggetto
Con questa mozione si chiede di modificare il Regolamento comunale della Città di Lugano (RCom) , prevedendo forme di dibattito differenziate, che possono essere adottate in base ai singoli temi, sulla scorta di quanto prevede la Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato (LGC)

Quest’ultima legge cantonale, prevede infatti agli artt. 130 e segg. le seguenti forme di deliberazione: dibattito libero, dibattito organizzato, dibattito ridotto e procedura scritta. La forma di deliberazione è decisa dall’Ufficio presidenziale, su proposta motivata della Commissione interessata ed è indicata nell’ordine del giorno.
Tale modalità di organizzazione dei dibattiti è analoga nella maggioranza dei Cantoni e al Consiglio nazionale.
La presente mozione chiede pertanto l’adozione di due ulteriori forme di dibattito, finalizzate a snellire i lavori in Consiglio comunale, a gestire con la giusta importanza i vari Messaggi municipali, a beneficio dell’efficienza e della razionalizzazione dei lavori consigliari e delle finanze dei cittadini di lugano
 
Dibattito ridotto:
È la formula di dibattito standard che viene utilizzata più frequentemente, essa viene sostituita dal dibattito libero nel caso in cui vi sono più rapporti e il tema ha una significativa importanza di interesse generale.
 
Proceduta scritta:
L`Ufficio presidenziale, su indicazione della commissione pertinente, decide di utilizzare la Procedura scritta quando tutti i gruppi politici rappresentati nella commissione incaricata di evadere l`atto parlamentare sono allineati sulla medesima posizione.
 
Il Regolamento comunale della Città di Lugano (RCom) viene così modificato:
 
2) Diritto di parola, e organizzazione e forma dei dibattiti Art. 29 NUOVO
1 Gli oggetti sono deliberati in una delle seguenti forme: - Dibattito libero
- Dibattito ridotto
- Procedura scritta

2 La forma di deliberazione è decisa dall’Ufficio presidenziale, su proposta motivata della Commissione interessata ed è indicata nell’ordine del giorno.
 
Art. 29bis Dibattito libero
1 Ogni consigliere comunale ha diritto alla parola soltanto due volte sullo stesso oggetto, eccettuato il caso in cui si tratti di fatto personale.
2 Costituisce fatto personale l’essere censurato nella propria condotta o sentirsi attribuire opinioni contrarie a quelle espresse.

3 Gli interventi sono così organizzati:
dapprima i capigruppo o i portavoce dei gruppi e dei partiti che non formano gruppo;
poi i consiglieri comunali che si esprimono a titolo personale;
in seguito i municipali;
da ultimo i relatori,
riservato il diritto di replica.

4 Gli interventi dei consiglieri comunali sono limitati a:
10 minuti per i relatori e in occasione delle entrate in materia, per i capigruppo, i portavoce dei gruppi e dei partiti che non formano gruppo;
5 minuti per i consiglieri comunali che si esprimono a titolo personale;
3 minuti in replica.

5 Il Sindaco e i municipali possono prendere parte alle discussioni solo a nome del Municipio e possono inoltre intervenire per fatto personale con una limitazione del tempo a 20 minuti. Il Sindaco può prendere la parola in ogni momento, come pure in sua sostituzione il vice Sindaco. I municipali possono intervenire sui messaggi solamente quali capo dicastero e sostituto capo dicastero.
 
Art. 29 ter Dibattito ridotto
Nel dibattito ridotto hanno diritto di parola soltanto i portavoce dei gruppi parlamentari e dei partiti non facenti gruppo, il rappresentante del Municipio e i relatori dei rapporti commissionali. Il tempo di parola è quello previsto per il dibattito libero. È data facoltà all’Ufficio presidenziale di proporre una riduzione del tempo di parola.
Art. 29quater Procedura scritta
 
Nella procedura scritta il Consiglio Comunale decide senza dibattito.
 
Conclusioni
Adottando queste nuove modalità di dibattito, ampiamente rodati nel parlamento cantonale, si permetterà di ridurre significativamente la durata delle sedute di Consiglio comunale, garantendo comunque la piena espressione democratica dei consiglieri, riducendo però gli interventi futili che oggi caratterizzano le nostre sedute espressi o per questioni procedurali o per mera propaganda politica. L`ottimizzazione dei tempi di lavoro permetterà di dare il giusto peso a temi più importanti che necessitano del giusto approfondimento e limitando anche il numero di sedute sarà possibile un risparmio tangibile in termini di gettoni.

 
Alla luce di quanto precede, i sottoscritti Consiglieri comunali, avvalendosi della facoltà loro concessa dall’art. 67 LOC e dall’art. 40 RCom, formulano mediante mozione la seguente proposta di decisione al Consiglio comunale:
1) Il regolamento comunale della Città di Lugano del 14 marzo 1989 è modificato ai sensi dei considerandi.
2) Il Municipio è incaricato del seguito della procedura
Vi ringraziamo e cogliamo l’occasione per salutarvi cordialmente,
 
Andrea Censi, Lega dei Ticinesi
Lukas Bernasconi, Lega dei Ticinesi
Marco Bortolin, Lega dei Ticinesi