"Bar Tra: altro caso di repressione da parte della polizia luganese?"

"Bar Tra: altro caso di repressione da parte della polizia luganese?"

Giugno 08, 2018 - 17:13
Posted in:

Pubblichiamo il seguente comunicato stampa della Gioventù Socialista (Giso).
 
Ieri, giovedì 7 giugno, al Biblio Cafè Tra l'altro di Lugano abbiamo assistito all'ennesimo caso di intimidazione da parte delle forze dell'ordine. Intimidazione, sì, poiché intervenire con venti agenti durante una riunione di un collettivo femminista (Io l'8 ogni giorno) e la tradizionale grigliata settimanale del locale senza un motivo valido non ha altre definizioni. Le persone presenti, dopo la requisizione dei documenti, sono state bloccate all'interno del bar per quasi due ore. Tra di essi anche una donna incinta, rimasta bloccata nonostante non stesse bene.
Quello che ufficialmente si presenta come un regolare controllo dei documenti, suggerisce invece un'azione volta a disincentivare attività politiche profilate a sinistra e con partecipazione proveniente dal basso, dalla società civile. Una grave messa in dubbia della liberta d'espressione e d'organizzazione. Purtroppo Lugano non è nuova a questa prassi, pensiamo ad esempio al recente caso della chiusura dello Spazio Morel. Non ci risulta che ai locali della "Lugano bene" siano organizzati controlli e retate simili, segno che sono i luoghi alternativi a dare fastidio.
Quasi un anno fa il concerto annunciato un anno fa del rapper Bello Figo aveva suscitato critiche e minacce da parte di sedicenti gruppi nazifacisti, spingendo la polizia ad annullare l'evento in quanto non era possibile "garantire la sicurezza". Lugano si piega alle minacce neonaziste, mentre mostra i muscoli ai comuni cittadini e cittadine che si organizzano o semplicemente si bevono una birra di giovedì sera?
Auspichiamo che le autorità competenti chiariscano le motivazioni e le modalità che hanno portato ad un intervento simile, nella speranza che scene di questo tipo non si ripetano più in Ticino.