10 anni di "nuova giovinezza" per l'Udc Ticino

10 anni di "nuova giovinezza" per l'Udc Ticino

Dicembre 03, 2017 - 17:30
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Oggi l'Udc Ticino ha festeggiato i 10 anni dei Giovani del Partito, con gli interventi della granconsigliera Lara Filippini, del presidente Piero Marchesi, dell'ex consigliere nazionale Hans Fehr e del consigliere nazionale Marco Chiesa.

Oggi i Giovani Udc del Ticino festeggiavano i 10 anni dalla loro (ri)fondazione in Ticino (dopo che per alcuni anni la sezione aveva conosciuto una carenza di volti giovani). I democentristi, riuniti alla Sala Aragonite di Manno per un pranzo in compagnia, hanno ricordato la ripresa dell'attività politica da parte dei giovani del partito.

A parlare dal palco, per prima, è stata la grancosigliera Lara Filippini, che proprio dieci anni or sono ha assunto la presidenza dei Giovani Udc, oggi sotto la guida, dopo quella di Alian Bühler, di Daniel Grumelli. Da allora i Giovani Udc, composti da un piccolo nucleo, si sono allargati e hanno contribuito anche alla crescita del partito "adulto", ha detto la granconsigliera, che ha voluto ricordare anche il contributo dato in quest'ambito dal segretario Eros Mellini e dall'ex presidente Pierre Rusconi. Tanto che, ha rimarcato il presidente dell'Udc Ticino Piero Marchesi prendendo la parola, alle ultime federali la lista dei Giovani Udc ha ottenuto un 0,5% che ha contribuito a conquistare il seggio in Consiglio nazionale attualmente occupato da Marco Chiesa.

Ospite dell'Udc Ticino era l'ex consigliere nazionale zurighese Hans Fehr, già presidente dell'Asni (Alleanza per una Svizzera Neutrale ed Indipendente). Fehr nel suo intervento, ha ribadito due "cavalli di battaglia" dell'Udc: no all'accordo quadro con l'Unione europea e no ad un'eccessiva immigrazione. Citando le parole del generale De Gaulle, presidente della Francia fino al 1969, Fehr ha detto che "è bello che ci siano francesi gialli e neri, ma è anche importante che rimangano minoritari". L'ex consigliere nazioanle ha voluto ribadire le radici culturali greco-romane e cristiane dell'Europa.

A chiudere gli interventi è stato il consogliere nazionale ticinese dell'Udc Marco Chiesa. Il deputato a Berna ha voluto esordire il suo intervento ripercorrendo il percorso politico di due giovani esponenti politici, che proprio lui ha avvicinato all'Udc quando, ha detto, erano degli accaniti blogger politici. Aliain Büheler e Luca Paltenghi, il primo attualmente consigliere comunale Udc di Lugano e "leader" dei fautori dell'iniziativa "No-Billag" in Ticino, il secondo municpale a Magliaso. Chiesa, nel suo intervento, ha evidenziato l'importanza del non "lamentarisi e basta" e mettersi in gioco per contribuire a trovare delle soluzioni. Nel suo ruolo di consigliere nazionale, ha osservato il deputato, ha constatato come, ad esempio, le esigenze di Basilea sulla tematica dei frontalieri, non siano le stesse del Ticino. La "madre di tutte le battaglie"  sarà però, ha concordato Chiesa con Fehr, quella per la messa in discussione dei bilaterali.

Presenti all'appuntamento fra gli altri anche il granconsigliere Udc Tizaiano Galeazzi, come pure il consigliere comunale di Locarno Bruno Baeriswyl (assenti invece i bellizonesi Tuto Rossi e Orlando Del Don).